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Affacciato sul Golfo di Napoli e costruito sull’antico isolotto di Megaride, Castel dell’Ovo è il castello più antico della città e uno dei suoi simboli più riconoscibili. Tra miti, leggende e vicende millenarie, il monumento custodisce le origini di Napoli e continua a dominare uno degli scorci più suggestivi del lungomare partenopeo.
La storia di Castel dell’Ovo affonda le proprie radici nell’antichità. Secondo la tradizione, proprio sull’isolotto di Megaride approdò il corpo della sirena Partenope, figura mitologica alla quale è legata la nascita dell’antico insediamento che avrebbe dato origine alla città di Napoli.
In epoca romana il luogo ospitò la sontuosa villa del patrizio Lucio Licinio Lucullo, nota come Castrum Lucullanum. Verso la fine del V secolo il complesso divenne un monastero abitato dai monaci basiliani, assumendo progressivamente un ruolo sempre più importante nella storia religiosa e politica della città.
Il castello deve il suo nome a una delle più celebri leggende napoletane. Secondo la tradizione medievale, il poeta Virgilio, ritenuto nel Medioevo un potente mago e protettore della città, avrebbe nascosto un uovo magico all’interno delle fondamenta della fortezza.
Finché l’uovo fosse rimasto intatto, Napoli sarebbe stata al riparo da sciagure, calamità e distruzioni. La rottura dell’uovo avrebbe invece provocato il crollo del castello e la rovina dell’intera città. Ancora oggi questa leggenda contribuisce ad alimentare il fascino e il mistero di Castel dell’Ovo.
A partire dal XII secolo il complesso venne ampliato e fortificato durante il periodo normanno e successivamente sotto la dominazione sveva. Nei secoli successivi gli Angioini e gli Aragonesi continuarono a modificare la struttura, adattandola alle esigenze difensive del tempo.
L’aspetto attuale del castello è il risultato dei numerosi interventi effettuati durante il Viceregno spagnolo, resi necessari anche dopo i danni subiti nel corso dell’assedio francese del 1503.
Ai piedi del castello si sviluppa il caratteristico Borgo Marinari, sorto alla fine dell’Ottocento e oggi animato da piccole imbarcazioni, ristoranti e locali affacciati sul mare.
Dalle terrazze panoramiche della fortezza è possibile ammirare uno dei paesaggi più suggestivi di Napoli, con una vista che abbraccia il Vesuvio, il Golfo, il quartiere di Santa Lucia e il lungomare cittadino.
Castel dell’Ovo rappresenta uno dei luoghi più evocativi di Napoli, dove storia, mito e paesaggio si intrecciano da oltre duemila anni. Le sue antiche mura, la leggenda dell’uovo di Virgilio e la posizione privilegiata sul mare ne fanno un simbolo profondamente legato all’identità della città e alla memoria delle sue origini.
📍 Indirizzo
Via Eldorado, 3 – 80132 Napoli (NA)
– In metro:
• Linea 1 – fermata Municipio, poi circa 20 minuti a piedi lungo Via Nazario Sauro e Via Partenope
• Linea 6 – fermata Chiaia, poi circa 15 minuti a piedi
– In treno:
• Stazione Napoli Mergellina, poi bus R3 oppure passeggiata sul lungomare di Via Caracciolo
– In bus:
• Linee 151, C24 e R3 – fermata Santa Lucia o Via Partenope
– In auto:
• Parcheggi a pagamento in Via Santa Lucia, Via Acton o nelle aree limitrofe
– A piedi:
• Circa 20 minuti da Piazza Municipio percorrendo il lungomare
– Castel dell’Ovo è attualmente chiuso al pubblico per lavori di restauro e riqualificazione.
– La riapertura del complesso monumentale è prevista al termine degli interventi, secondo le disposizioni del Comune di Napoli.
– Si consiglia di consultare i canali ufficiali del Comune di Napoli per eventuali aggiornamenti sull’accessibilità del monumento.
⏳ Durata della visita:
• 45 minuti – 1 ora (alla riapertura del complesso monumentale)
– L’ingresso al castello è storicamente gratuito.
– Eventuali aggiornamenti sulle modalità di accesso saranno comunicati alla riapertura del complesso monumentale.
• Tel. +39 081 795 3581
• E-mail: casteldellovo@comune.napoli.it
🌐 Sito ufficiale: Comune di Napoli – Castel dell’Ovo
• Non disponibile fino al completamento dei lavori di restauro.
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