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Nel cuore del centro storico di Napoli, lungo l’antico Decumano Maggiore, sorge la Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, un luogo che racchiude testimonianze appartenenti a epoche molto diverse della storia della città. Le sue origini attraversano i secoli, dalle tracce della Neapolis greco-romana alla fondazione paleocristiana, fino alla ricostruzione barocca che ha definito l’aspetto dell’edificio attuale.
Con il suo antico campanile e le cappelle che completano il complesso, la Pietrasanta rappresenta una significativa testimonianza della stratificazione storica, religiosa e architettonica del centro antico di Napoli.
L’area della Pietrasanta conserva testimonianze molto precedenti alla costruzione della chiesa. Le indagini archeologiche hanno documentato strutture riconducibili alla città antica, tra mura di epoca ellenistica, resti in opus reticulatum e testimonianze musive di età romana. La tradizione e le ricostruzioni storiche collegano inoltre quest’area alla presenza di un antico tempio dedicato alla dea Diana.
La prima Basilica sorse in epoca paleocristiana, tradizionalmente intorno al VI secolo per volontà del vescovo Pomponio, diventando uno degli antichi luoghi di culto mariano della città.
La denominazione “Pietrasanta” è invece legata alla tradizione di una pietra sulla quale era incisa una croce e alla quale venivano attribuite particolari proprietà devozionali.
Nel corso dei secoli l’edificio subì trasformazioni e danneggiamenti che portarono, nel Seicento, alla completa ricostruzione della Basilica.
L’intervento fu affidato a Cosimo Fanzago, tra i maggiori protagonisti dell’architettura barocca napoletana, che ridisegnò l’edificio conferendogli una nuova veste architettonica. Ulteriori interventi interessarono la struttura nei secoli successivi, fino ai restauri resi necessari anche dai danni subiti durante la Seconda guerra mondiale.
Oggi la Basilica fa parte del più ampio Complesso di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, i cui spazi sono utilizzati anche per iniziative culturali, esposizioni ed eventi.
Accanto alla Basilica si innalza il caratteristico campanile in laterizio, risalente all’epoca medievale e considerato tra le più antiche testimonianze di questo genere conservate a Napoli. Nella struttura sono visibili elementi marmorei e materiali di epoca romana reimpiegati nella costruzione.
Il complesso comprende anche la Cappella Pontano, raffinata testimonianza dell’architettura rinascimentale napoletana, fatta costruire dall’umanista Giovanni Gioviano Pontano tra il 1490 e il 1492 e dedicata a San Giovanni Evangelista.
Tra la Cappella Pontano e la Basilica si trova inoltre la Cappella del Santissimo Salvatore, che conserva elementi decorativi settecenteschi e testimonianze appartenenti alle precedenti strutture medievali.
La Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta fa parte dell’omonimo complesso culturale, che comprende anche gli ambienti collegati al percorso del LAPIS Museum.
Visitare Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta significa scoprire un luogo che racconta attraverso le sue architetture alcune delle principali trasformazioni del centro antico di Napoli. Le origini paleocristiane, la ricostruzione barocca, il campanile medievale e le cappelle storiche testimoniano la lunga evoluzione di un complesso che conserva tracce di epoche e culture differenti.
📍 Indirizzo
Piazzetta Pietrasanta, 17-18 – 80138 Napoli
– In metro
• Linea 1 – fermata Dante (circa 500 metri a piedi)
• Linea 2 – fermata Cavour (circa 900 metri a piedi)
– A piedi
• La Basilica è facilmente raggiungibile percorrendo Via dei Tribunali (Decumano Maggiore).
• A pochi minuti da Piazza San Gaetano e Piazza Bellini.
– In auto
• Il centro storico di Napoli è soggetto a Zona a Traffico Limitato (ZTL). Si consiglia di utilizzare i parcheggi presenti nelle aree limitrofe e proseguire a piedi.
• Le modalità di accesso alla Basilica possono variare in relazione alle aperture, alle mostre e alle attività culturali ospitate negli spazi.
➤ Si consiglia di verificare preventivamente eventuali aperture ed eventi in programma.
• La Basilica fa parte del Complesso di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta.
• Gli spazi possono ospitare mostre temporanee ed eventi culturali.
• Tel. +39 081 192 30 565
• E-mail: info@lapismuseum.com
🌐 Sito ufficiale: https://www.lapismuseum.com
• Le modalità di visita possono variare in relazione alle aperture e alle attività ospitate nella Basilica.
➤ Per visite organizzate e informazioni sull’accesso si consiglia di contattare preventivamente la struttura.
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