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Progetto UNESCO: dopo 40 anni rinasce la chiesa di Santa Maria della Colonna

Esercizio di culto seicentesco, orfanotrofio conservatorio in cui si formò Giovanni Battista Pergolesi, dopo decenni di abbandono il complesso monumentale di Santa Maria della Colonna viene restituito alla città grazie al restauro eseguito con la direzione della soprintendenza nell’ambito del grande progetto per la valorizzazione del centro storico di Napoli sito UNESCO, e che diventerà ora uno spazio accessibile e aperto alla comunità, destinato, soprattutto, ad attività espositive e sala conferenze.

I principali interventi hanno riguardato il restauro della facciata della Chiesa, che affaccia in via dei Tribunali; gli ambienti interni della chiesa per la quale sono stati eseguiti lavori di ritinteggiatura, nuova pavimentazione, e opere di restauro dell’apparato storico, artistico e architettonico, tutto è stato pensato per creare uno spazio accessibile aperto alla comunità prioritariamente per attività espositive e sala conferenze. Ancora. I lavori hanno riguardato la corte centrale, che è stata ripavimentata in basalto e chiusa lungo i lati; gli spazi posti al secondo livello dove è stata realizzata una sala multifunzionale ad uso pubblico.

E’ stato realizzato un percorso di visita che consente a chi percorre il Decumano Maggiore del centro storico, di poter visitare la chiesa, la corte, i locali del secondo livello. Il complesso di Santa Maria della Colonna o del Pilar fu voluto dal cardinale Mario Carafa nel 1566, che delibero’ di costruire nella proprietà.

«Si tratta di un restauro, di messa in sicurezza, impiantistica e di adeguamento e della filosofia del grande progetto UNESCO, vale a dire interventi di restauro, ma soprattutto di utilizzo per le attività culturali e di apertura alla città. Oramai siamo al quinto intervento concluso, altri nove cantieri sono in corso all’interno del nostro centro storico, altri interventi partiranno a breve ». (Carmine Piscopo, Assessore Politiche urbane, urbanistica e Beni comuni)

Autore: Fabrizio
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