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Prima Edizione Open House Napoli, 26 e 27 Ottobre 2019

Visite guidate gratuite.
100 edifici, percorsi, eventi.
L’architettura di Napoli si svela.

Edifici storici, sedi istituzionali, factory creative, palazzi storici, studi, musei, residenze private, parchi urbani, uffici, infrastrutture, spazi rigenerati, luoghi di culto, teatri, cantieri attivi e tanto altro ancora. Napoli si svela ai visitatori accogliendoli dietro le quinte di decine di siti di straordinario interesse architettonico, spesso inaccessibili, aperti al pubblico con visite guidate gratuite. Un’occasione unica per immergersi in un immenso patrimonio di storie, emozioni e visioni della città, da vivere in una forma nuova e partecipata, lasciandosi sorprendere a ogni passo come moderni esploratori urbani.

Programma:

137A – La città creativa

Il 137A, laboratorio multidisciplinare di creatività e progettazione, nasce nel 2008 nei locali che un tempo erano il City Hall Café, un luogo storicamente dedicato alla vita culturale napoletana, che ha visto il memorabile incontro tra Andy Warhol e Joseph Beuys nel 1980 e le esibizioni di Chet Baker, Paolo Conte, Dizzie Gillespie, Stan Getz e molti altri. 
Seguendo il principio del coworking, artisti, designer, architetti, fotografi e stilisti dividono un grande open space con giardino e vista sul golfo, lavorando indipendentemente e creando sinergie di volta in volta diverse. Un vero e proprio collettivo intellettuale che dà vita ad un’intensa attività di pensiero e di progetti, attraverso un continuo e vivace scambio di idee: negli anni, il gruppo, mettendo insieme le singole creatività, ha realizzato installazioni ed eventi di grande qualità. Oltre ad ospitare le zone di lavoro, il 137A è anche uno spazio aperto che promuove e accoglie laboratori, eventi, workshop, mostre e atelier temporanei.

Informazioni e visita:

Indirizzo: Corso Vittorio Emanuele, 137a, 80121 Napoli NA
Giorno di visitaSabato 26 ottobre 2019
Orari: 10:30 > 13:30 | 16:30 > 19:00

Durata visita30 minuti
Numero di persone per visita: 20
Accessibilità disabili: no
Bambini: a partire dai 10 anni
Animali: no

*L’entrata è consentita fino ad un’ora prima dell’orario di chiusura indicato


Andrea Nuovo Home Gallery – Gli Spazi dell’Arte

La Andrea Nuovo Home Gallery, nata nel luglio 2017, è dedita alla promozione dell’arte contemporanea con artisti, designer e fotografi nazionali e internazionali. Il concetto di home gallery indica una casa che si trasforma in spazio espositivo, nel quale il gallerista allo stesso tempo vive e presenta opere d’arte, superando il confine tra dimensione estetica e sfera privata.
La Andrea Nuovo è sita all’interno del settecentesco palazzo Carafa di Noja, sulla collina di Pizzofalcone e sebbene sia uno spazio adibito all’arte contemporanea, nei due livelli in cui è suddiviso parla di conservazione, recupero e restauro. All’interno si ritrovano diversi rimandi e compresenze di altri momenti della storia del fabbricato. L’ingresso è contraddistinto da una porta in stile liberty, restaurata e rimessa in funzione. La prima sala espositiva, di straordinario minimalismo, presenta elementi che spezzano il purismo della sala attraverso travi di castagno recuperate. Salendo per la scala, ripristinata dopo anni di abbandono e adornata con le riggiole settecentesche recuperate in situ, si giunge al piano principale. Attraversando la grande sala adibita a esposizioni, conferenze e presentazioni, si possono notare cornici e porte anch’esse recuperate e una curiosa piccola bifora con colonnina tortile. Dalla grande sala si arriva ad un piccolo ambiente voltato che conduce al giardino pensile: una sorta di Hortus Conclusus con agrumi, palme e un albero di camelie.

Informazioni e visita:

Indirizzo: Via Monte di Dio, 61, 80132 Napoli NA
Giorno di visitaSabato 26 – domenica 27 ottobre 2019
Orari: Sabato 16:00 > 19:00 | Domenica 10:30 > 13:30 | 16:30 > 19:00

Durata visita: 45 minuti
Numero di persone per visita: 20
Accessibilità disabili: parziale
Bambini: si
Animali: si

*L’entrata è consentita fino ad un’ora prima dell’orario di chiusura indicato


Archintorno Le Scalze – Reinventare la Città

Archintorno, gruppo di architetti napoletani che promuove processi di valorizzazione del patrimonio architettonico mediante attività socio-culturali e realizza progetti di Cooperazione Internazionale in Architettura, apre le porte della Chiesa di San Giuseppe delle Scalze, un complesso monumentale testimonianza del barocco napoletano, costruito nella metà del ’600 dall’architetto Cosimo Fanzago, su un preesistente palazzo nobiliare del ’500. Fanzago progetta una doppia facciata: tra le due facciate un grande atrio che prende luce dalle arcate “esterne” con una scala a doppia rampa che conduce al piano della chiesa. Open House Napoli offre una visita panoramica dell’intero complesso con un focus specifico su due aree ristrutturate da Archintorno in regime di auto-costruzione: la sala prove TeenLAB e lo spazio sede dell’associazione in corso di realizzazione.
Sarà possibile inoltre visitare l’esposizione DEAD NATION: GOLDEN AGE VERSION di Evgeny Antufiev, curata da Marina Dacci e promossa dalla Galleria Sara Zanin e dalla Collezione Agovino.

Informazioni e visita:

Indirizzo: Salita Pontecorvo, 65, 80135 Napoli NA
Giorno di visitaSabato 26 ottobre 2019
Orari: Sabato 15:00 > 19:00

Durata visita: 45 minuti
Numero di persone per visita: 15
Accessibilità disabili: no
Bambini: si
Animali: si

*L’entrata è consentita fino ad un’ora prima dell’orario di chiusura indicato


Archivio Matania – Residenze Private

Sulla collina del Vomero, nella villa Belvedere d’impianto seicentesco, vi è un luogo in cui la memoria storica di tre generazioni di artisti vive ancora in un Archivio nel quale si sono accumulati nel tempo materiali rari e preziosi. La casa, che conserva le belle volte decorate a stucco e la scalinata con l’elegante balaustra di ferro, raccoglie le opere che documentano l’attività dei pittori Eduardo Matania (Napoli 1847-1927), Alberto Della Valle (Napoli 1851-1928), Fortunino Matania (Napoli 1881-Londra 1963), Ugo Matania (Napoli 1888-1979) e del fotografo Pier Luigi Pretti (foto dal 1900 al 1926). E grazie all’attività di Tullia, figlia di Ugo, pittrice e scultrice poliedrica, che ha sperimentato tecniche e mezzi espressivi diversi, dal disegno al filo di rame, dal collage al bassorilievo in marmo, la casa-studio si è aperta alla produzione artistica contemporanea. Fino alla trasformazione, dal 1979, in associazione culturale. La ricchissima collezione di dipinti, tavole illustrate, fotografie, disegni, giornali, manifesti, consente di ripercorrere molta storia dell’illustrazione e della fotografia dalla metà dell’800 al ’900 di una Napoli dalla vocazione internazionale. L’Archivio Matania è una casa-mondo, uno spazio dall’atmosfera fiabesca e sospesa che parla di arte, cultura e memoria.

Informazioni e visita:

Indirizzo: Via Aniello Falcone, 210, 80127 Napoli NA
Giorno di visitaSabato 26 ottobre 2019
Orari: Sabato 11:00 > 12:00 | 12:00 > 13:00

Durata visita: 60 minuti
Numero di persone per visita: 15
Accessibilità disabili: no
Bambini: a partire dai 13
Animali: no
Ingresso: su prenotazione

*L’entrata è consentita fino ad un’ora prima dell’orario di chiusura indicato


BRIN 69 – Reinventare la città

Nell’area post industriale di Napoli una grande fabbrica della produzione metallica manifatturiera è stata trasforma dall’intervento progettato dallo studio Vulcanica Architettura in una fabbrica della nuova produzione delle idee e della creatività, che accoglie al suo interno uffici, alimentazione a km 0, startup. L’esperienza di Brin 69 mette insieme una visione d’impresa e la visione dell’architettura, puntando a creare un nuovo paesaggio urbano, attento alla specificità del luogo e alla sostenibilità ambientale, con un valore simbolico di riscatto sociale e un valore urbano nell’ottica della rivalutazione del paesaggio ex industriale.
Il progetto crea una immagine nitida e contemporanea, insieme legata alla memoria del tempo, rispettando la preesistenza della fabbrica col suo impianto geometrico rigoroso, sviluppando una nuova relazione con il paesaggio circostante. I nuovi volumi, trasparenti in direzione della città storica, pieni verso la città industriale, appaiono sospesi, immersi nello spazio della fabbrica, attraversano la griglia strutturale a differenti quote, oltrepassano le facciate, ritmano i prospetti, svelano l’interno/esterno dell’architettura. Lungo la galleria aperta si snoda uno dei segni più caratterizzanti, il giardino pensile con alberi d’alto fusto; l’acqua, la luce solare, la ventilazione naturale assicurano una situazione climatica interna salubre e confortevole. Un edificio simbolo di quella periferia industriale che aveva divorato le superfici verdi allontanando sempre più gli elementi naturali dalla città ora accoglie al proprio interno la natura: luce, acqua, aria, terra.

Informazioni e visita:

Indirizzo: Via Benedetto Brin, 65, 80123 Napoli NA
Giorno di visita: Sabato 26 – domenica 27 ottobre 2019
Orari: Sabato 10:00 > 17:30 | Domenica 10:00 > 17:30

Durata visita: 60 minuti
Accessibilità disabili: si
Bambini: si
Animali: si

*L’entrata è consentita fino ad un’ora prima dell’orario di chiusura indicato


Cantiere Bretella di Monte Sant’Angelo – Infrastrutture

La bretella che collegherà la stazione della Circumflegrea di Soccavo con l’Università di Monte Sant’Angelo, un tratto di circa 1,5 chilometri sviluppati quasi completamente in sotterranea a una profondità di 35/40 metri, costituisce il primo stralcio di un progetto che consentirà di collegare la stazione della Circumflegrea di Soccavo (linea che parte da Montesanto e arriva a Torregaveta lungo la direttrice Quarto-Licola-Cuma) e la Cumana (stazione Kennedy/Edenlandia, lungo la direttrice Pozzuoli-Arcofelice-Baia), nell’ottica della riorganizzazione e del potenziamento delle reti di collegamento della città e dell’integrazione delle reti su ferro.
In occasione di Open House Napoli si aprirà eccezionalmente il cantiere di Monte Sant’Angelo che di tale progetto costituisce il cuore, con la stazione metropolitana posta tra via Cintia e viale Traiano che consentirà di raggiungere il complesso universitario. Gli elementi più caratterizzanti dal punto di vista identitario saranno le due grandi sculture poste agli ingressi delle entrate Università e Traiano, firmate dal celebre artista anglo-indiano Anish Kapoor, che nel progettarle si è ispirato al paesaggio mitico dei Campi Flegrei. Ha così tradotto nel suo personalissimo segno l’immagine della “porta degli inferi” che i latini ponevano non lontano da quest’area, nel lago d’Averno. L’idea del cratere che conduce al viaggio sotterraneo è evidente in corrispondenza dell’entrata di Università, una scultura “a bocca” di acciaio corten che avvolge le scale mobili. Nell’entrata Traiano l’opera d’arte si troverà invece all’interno del pozzo della nuova stazione, una scultura curvata tridimensionale a forma di “ciambella” sospesa, bilanciata sugli spigoli del pozzo.

Informazioni e visita:

Indirizzo: Cupa Nuova Cintia, 21, 80126 Napoli NA
Giorno di visita: Sabato 26 ottobre 2019
Orari: Sabato 10:30 > 11:30 | 11:30 > 12:30

Durata visita: 60 minuti
Numero di persone per visita: 10
Accessibilità disabili: no
Bambini: a partire dai 13
Animali: no
Ingresso: su prenotazione


Cantiere Metro Centro Direzionale – Infrastrutture

Quello della Stazione Centro Direzionale della Linea 1 è il più grande cantiere in legno d’Europa per la realizzazione della struttura di copertura: un grande progetto architettonico opera dello studio EMBT Miralles-Tagliabue di Barcellona, di cui la società Metropolitana di Napoli Spa è concessionaria per la progettazione e costruzione e la società Napoli Metro Engineering Srl per la progettazione e direzione dei lavori.
5825 m² di copertura di cui 761 di infissi: l’idea alla base dell’opera, spiega la progettista architetta Benedetta Tagliabue, è di “far arrivare al Centro Direzionale, con i treni della metro, un pezzo della Napoli vera, dare a quell’area un’identità che la collochi nella città […]. Nel Centro Direzionale non si riconosce la città, non è possibile trovare nessuna delle sue caratteristiche storiche o culturali, perciò il principale scopo del progetto è rompere le barriere fisiche e mentali tra il centro storico ed il Centro Direzionale, tra passato e presente. La stazione diverrà una sorta di bolla lavica che si spacca e che esplode collegando il sotto col sopra”.

Informazioni e visita:

Indirizzo: Via Costituzione, 80143 Napoli NA
Giorno di visita: Sabato 26 ottobre 2019
Orari: Sabato 11:30 > 12:30

Durata visita: 60 minuti
Numero di persone per visita: 20
Accessibilità disabili: no
Bambini: si
Animali: no
Ingresso: su prenotazione


Cantiere Metro Municipio – Infrastrutture

La visita speciale al cantiere della Stazione Municipio, progettata dagli architetti portoghesi Àlvaro Siza ed Eduardo Souto de Moura, grande nodo di interscambio tra le stazioni delle Linee 1 e 6 della metropolitana e principale porta della città per chi arriva via mare, avrà una guida d’eccezione: l’Ingegner Antonello De Risi, direttore tecnico di Metropolitana di Napoli che accompagnerà i visitatori alla scoperta della stazione che verrà. Attraverso il corridoio di camminamento che porterà alla Stazione Marittima, si potrà osservare lo stato di avanzamento dei lavori e scoprire quale sarà l’assetto definitivo, tra il corridoio museale e l’area che sarà dedicata al riposizionamento dei resti di tutte le epoche emersi dallo scavo e delle barche d’epoca romana ritrovate nel 2004 e tuttora conservate dalla Sovrintendenza nei depositi di Piscinola.

Durante il sopralluogo interverranno le Architette Roberta de Risi e Alessia de Michele, autrici del volume “Napoli metro per metro”, un racconto insolito della città che parte dalle Stazioni dell’arte della Metropolitana.

Informazioni e visita:

Indirizzo: Piazza Municipio, 80133 Napoli NA
Giorno di visita: Sabato 26 ottobre 2019
Orari: Sabato 10:30 > 11:30

Durata visita: 60 minuti
Numero di persone per visita: 20
Accessibilità disabili: no
Bambini: a partire dai 10 anni
Animali: piccola o media taglia, muniti di guinzaglio e museruola
Ingresso: su prenotazione


Cantiere Pignasecca: Tre Case sono meglio di una – Residenze Private

Un articolato progetto in cui un immobile di ampie dimensioni, posto all’ultimo piano di un edificio del centro antico della città, con inclusa terrazza di copertura e sottotetto non abitabile, viene suddivisa in tre unità abitative di differente superficie e tipologia, sulla scorta della legge regionale sul recupero dei sottotetti e attraverso la sostituzione del solaio corrispondente all’area del sottotetto con una nuova struttura in acciaio a una quota inferiore di un metro, tale da rispettare i parametri di legge circa l’abitabilità delle unità del quinto piano e del sottotetto, recuperando quindi questo come superficie abitabile.
Il progetto prevede una significativa riqualificazione energetica dell’immobile da classe G a C, attraverso la sostituzione della copertura con una nuova struttura in legno lamellare con isolamento a secco ad alto coefficiente, finestre in copertura, infissi ad alto isolamento, impianti fotovoltaico e solare termico integrati nella nuova copertura in embrici, impianti di riscaldamento a pavimento. L’intervento costituisce un esempio delle possibilità applicative delle recenti norme sul recupero dell’esistente in funzione delle attuali esigenze d’uso, nel rispetto però delle caratteristiche costruttive e formali dell’immobile originario.

Informazioni e visita:

Indirizzo: Via Pasquale Scura, 56, 80134 Napoli NA
Giorno di visita: Sabato 26 ottobre 2019
Orari: Sabato 11:00 > 11:30 | 15:00 > 15:30

Durata visita: 30 minuti
Numero di persone per visita: 20
Accessibilità disabili: no
Bambini: si
Animali: no
Ingresso: su prenotazione


Cantiere Stazione Miano: Regina Margherita, Secondigliano – Infrastrutture

Quello della stazione di Miano è uno dei cantieri in avanzato stato realizzativo, inserito nell’ambito dei lavori per il completamento della chiusura dell’anello della linea 1 della Metropolitana di Napoli, che prevede altre tre stazioni: Secondigliano, Di Vittorio e Regina Margherita. Un progetto che realizzerà un’unica linea circolare senza soluzione di continuità Piscinola-Dante-Capodichino-Piscinola, inserendo l’aeroporto nel sistema di linee urbane ed extraurbane su ferro e che eliminerà la “rottura di carico” a Piscinola tra il sistema extraurbano (Aversa-Piscinola) e il sistema urbano (linea 1 della Metropolitana di Napoli). Questo è uno dei due cantieri aperti da EAV – Ente Autonomo Volturno per Open House Napoli (l’altro è Monte Sant’Angelo), per far conoscere e toccare con mano la città in divenire.

Informazioni e visita:

Indirizzo: Via Miano, 212, 80145 Napoli NA
Giorno di visita: Sabato 26 ottobre 2019
Orari: Sabato 10:30 > 11:30 | 11:30 > 12:30

Durata visita: 60 minuti
Numero di persone per visita: 10
Accessibilità disabili: no
Bambini: a partire dai 13 anni
Animali: no
Ingresso: su prenotazione


Casa Bianca – Studio Pica Ciamarra Associati – Studi di Architettura

Casa Bianca nasce come residenza plurifamiliare, adagiata sul pendio della collina di Posillipo, a partire da un vecchio casolare di cui recupera parzialmente le originarie giaciture planimetriche e ingloba, valorizzandoli, frammenti preesistenti: la torre dei colombi, un ambiente voltato, parti di murature e un grande albero di noce centenario che con la sua corte diviene il riferimento propulsore su cui si imposta il nuovo impianto. Nodo dell’intero sistema, la “corte” esterna comune assolve al ruolo di luogo collettivo di riferimento da cui partono, verso le unità abitative, i percorsi di collegamento, che nel loro convergere, insieme al vecchio albero di noce, connotano fortemente l’identità di questo ambito attrezzato per il soggiorno all’aperto. Dalla corte si raggiungono gli alloggi, in cui i percorsi interni, che in alcuni casi sono in continuità con quelli esterni, nel loro fluire dal di dentro verso l’esterno si arricchiscono di episodi spaziali differenti che ne caratterizzano la peculiarità anche a seconda delle funzioni: si restringono e a tratti si allargano, si inerpicano fino a raggiungere le coperture piane, veri e propri tetti-giardino, la cui sagoma e la posizione verso il mare le assimilano suggestivamente al ponte di una nave. L’edificio vede oggi una commistione funzionale con la sede di alcuni studi tecnici, tra cui quello della Pica Ciamarra Associati.

Informazioni e visita:

Indirizzo: Via Petrarca, 38, 80123 Napoli NA
Giorno di visita: Sabato 26 ottobre 2019
Orari: Sabato 10:00 > 11:00 | 11:00 > 12:00 | 12:00 > 13:00 | 13:00 > 14:00 | 14:00 > 15:00

Durata visita: 60 minuti
Numero di persone per visita: 20
Accessibilità disabili: si
Bambini: si
Animali: no
Ingresso: su prenotazione


Casa GLO – La Gloriette – Reinventare la città

La Gloriette è la definizione che a partire dal Rinascimento veniva attribuita a un piccolo padiglione o tempietto, sito nel parco di un castello, luogo dedicato al riposo e alla poesia, che fungeva talvolta da belvedere. E la Gloriette posta sulla collina di Posillipo vanta sicuramente uno dei belvederi più belli del mondo, ma la sua struttura di padiglione riservato è stata snaturata e trasformata nel tempo in quella di villa bunker del boss del narcotraffico Michele Zaza che qui si rifugiò a trascorrere con la famiglia parte della sua vita in latitanza.
La struttura mostra ancora le ferite infertele dal suo proprietario, come la chiusura quasi totale delle finestre al piano di accesso per proteggersi dagli agguati o i graticci di rivestimento della facciata superiore predisposti per la crescita dei rampicanti sempre a fini di mimetismo.
Esempio di come l’architettura disegna il sociale ma anche il sociale disegna l’architettura, la villa confiscata alla camorra è stata riguadagnata a nuova vita grazie al lavoro del Centro polivalente La Gloriette, servizio della Cooperativa Sociale L’Orsa Maggiore che accoglie persone vulnerabili con problemi di autonomia.

Informazioni e visita:

Indirizzo: Via Francesco Petrarca, 50, 80123 Napoli NA
Giorno di visita: Sabato 26 ottobre 2019
Orari: Sabato 10:00 > 11:00 | 11:00 > 12:00 | 12:00 > 13:00

Durata visita: 60 minuti
Numero di persone per visita: 50
Accessibilità disabili: totale
Bambini: si
Animali: no
Ingresso: su prenotazione


Casa Morra – Gli Spazi Delle Arti

Casa Morra, spazio museale creato da Giuseppe Morra, ha sede nel Palazzo Ayerbo D’Aragona Cassano. Al suo terzo anno di attività, si propone non come spazio statico di esposizione di opere, bensì come archivio di arte contemporanea, luogo dinamico in grado di stimolare la riflessione e la ricerca in relazione alla società e la sua evoluzione. Una “casa delle idee” in cui il passato si fonde nel presente e nel futuro, sino a sfidare il tempo con una programmazione definita sino al 2116. Morra ha infatti pianificato 100 anni di mostre, attraverso il meccanismo del gioco dell’oca fatto di rimandi, attraversamenti e ritorni. Cicli espositivi regolati dall’alchimia dei numeri 3 e 7 che coincidono di volta in volta con il numero di artisti presentati o la quantità di opere e sequenze di mostre. Un complesso di 4.200 mq che sarà gradualmente ristrutturato per accogliere l’ampia collezione Morra: oltre 2000 opere presentate con percorsi tematici e focus su artisti. Un attraversamento nella storia dell’arte contemporanea e in fondamentali movimenti quali Gutai, Happening, Fluxus, Azionismo Viennese, Living Theatre, Poesia Visiva, sino alle ricerche più avanzate italiane e straniere.

Informazioni e visita:

Indirizzo: Salita San Raffaele, 20C, 80136 Napoli NA
Giorno di visita: Domenica 27 ottobre 2019
Orari: Domenica 10:00 > 11:00 | 11:00 > 12:00 | 12:00 > 13:00 | 13:00 > 14:00

Durata visita: 60 minuti
Numero di persone per visita: 35
Accessibilità disabili: no
Bambini: si
Animali: no
Ingresso: su prenotazione


Castel Nuovo – Antisale, Sala dei Baroni, Cappella Palatina | Edifici Storici e Luoghi di Culto

Open House Napoli porterà i suoi visitatori al Maschio Angioino per un percorso alla scoperta della trecentesca Cappella Palatina, unica testimonianza dell’antica reggia angioina, sottoposta nei secoli a numerosi interventi che hanno coinvolto l’attuale portale marmoreo di Andrea dell’Aquila, che ha sostituito alla metà del XV secolo quello angioino, e il rosone soprastante, progettato dal catalano Matteo Forcimanya nel 1470, che sostituì quello trecentesco distrutto da un terremoto. L’interno, invece, fu riportato ai canoni dell’architettura gotica dopo i vari rifacimenti dei secoli scorsi, tra cui quello barocco del Settecento, mentre vi si trovano ancora alcuni frammenti dei cicli di affreschi trecenteschi realizzati da Giotto e dai suoi allievi.
L’attuale Sala dei Baroni era la “Sala Mayor” del Castello angioino, voluta da Roberto D’Angiò, che sotto il regno di Alfonso d’Aragona fu rifatta ed ampliata dall’architetto maiorchino Guglielmo Sagrera, occupando solo in parte il sito della più piccola sala angioina. Sulle nude pareti si innalza fino a un’altezza di ventotto metri la stupenda volta, al cui centro, invece della tradizionale chiave, è posto un luminoso oculo, da cui si dipartono sedici costoloni in piperno che, raccordandosi ad altri elementi minori, creano un disegno stellare, evidenziando il contrasto cromatico tra il grigio dei costoloni, in piperno di Pozzuoli, e il giallo delle pareti e delle volte in tufo. Alla base della copertura si sviluppa una galleria che si apre con otto finestre quadrate per ognuna delle soprastanti lunette. Attualmente la Sala viene adibita a sede delle riunioni del Consiglio Comunale.

Informazioni e visita:

Indirizzo: Piazza Municipio, 80133 Napoli NA
Giorno di visita: sabato 26 e domenica 27 ottobre 2019
Orari: Sabato 15:00 > 16:00 | 16:00 > 17:00 | 17:00 > 18:00 | 18:00 > 19:00 | Domenica 10:00 > 11:00 | 11:00 > 12:00 | 12:00 > 13:00

Durata visita: 60 minuti
Numero di persone per visita: 25
Accessibilità disabili: no
Bambini: si
Animali: no
Ingresso: su prenotazione


Centrale Operativa della Linea 1 – Infrastrutture

La Centrale Operativa metrò LINEA 1, denominata anche PCO (Posto Centrale Operativo) dei Colli Aminei, è il cuore tecnologico della Linea 1 metropolitana per la tratta Garibaldi-Piscinola. Progettata da Ansaldo STS in collaborazione con gli uffici tecnici ANM della metropolitana, la stanza dei bottoni dei Colli Aminei è un centro di “telegestione” all’avanguardia, capace di seguire e regolare da remoto, in tempo reale e 24 ore su 24, il controllo della flotta e del flusso passeggeri. 
Visitando la Centrale Operativa scopriremo funzioni e caratteristiche dei quadri sinottici che gestiscono il controllo del traffico e delle sottostazioni elettriche di tutta la linea, la diagnostica delle infrastrutture e dei treni, lo stato del segnalamento. Dispositivi questi già predisposti per prendere il controllo delle future fermate al Centro Direzionale e all’aeroporto di Capodichino.

Informazioni e visita:

Indirizzo: Via Saverio Gatto, 80131 Napoli NA
Giorno di visita: sabato 26
Orari: Sabato 10:30 > 12:00 | 12:00 > 13:30

Durata visita: 90 minuti
Numero di persone per visita: 20
Accessibilità disabili: si
Bambini: si
Animali: no
Ingresso: su prenotazione


Centro Formazione Sicurezza per le Maestranze | La Città della Conoscenza

Lungo via Leonardo Bianchi sorge un complesso edilizio che è contemporaneamente esempio di architettura razionalista e contemporanea, nel quale ha sede il Centro Formazione delle Maestranze edili. Il complesso vede la sua prima progettazione a opera di Luigi Cosenza, ma del progetto originario risulta realizzata unicamente la palazzina lungo l’ingresso principale, che con la sua ansa abbraccia la strada. Sono invece degli anni ’80 gli altri edifici, ad opera dell’architetto Marsiglia, tra cui lo splendido auditorium. Il complesso è stato oggetto di un intervento di restauro e riqualificazione agli inizi del 2000 che l’ha restituito a un ormai perduto splendore, oltre che a una completa funzionalità. Nei suoi locali si svolgono corsi di formazione e soprattutto di educazione alla sicurezza sui luoghi del lavoro.

Informazioni e visita:

Indirizzo: Via Leonardo Bianchi 36, 80131 Napoli NA
Giorno di visita: sabato 26
Orari: Sabato 10:00 > 13:00

Durata visita: 45 minuti
Accessibilità disabili: si
Bambini: a partire dagli 8 anni
Animali: no
Ingresso: per ordine di arrivo

*L’entrata è consentita fino ad un’ora prima dell’orario di chiusura indicato


Chiese dei SS. Demetrio e Bonifacio – La Città della Conoscenza

Ubicata nel primo ampliamento della città greco-romana, l’attuale chiesa è stata edificata in periodo settecentesco. All’inizio del XIX secolo, con la soppressione degli ordini religiosi, la chiesa fu chiusa al culto: passata sotto la giurisdizione della Curia arcivescovile di Napoli, fu concessa in uso a una congregazione di studenti (1821) e quindi all’Arciconfraternita della Visitazione (1907), per essere infine abbandonata a un lento degrado, terminato soltanto con i lavori di restauro, conclusi nel 1987. Inserita nel programma dei restauri condotti dal Provveditorato alle Opere pubbliche, congiuntamente alla Soprintendenza ai Beni Architettonici di Napoli, la chiesa dei SS. Demetrio e Bonifacio fu completamente restaurata nel 1986 ed affidata all’Università che la destinò ad Aula magna della Facoltà di Architettura. Da allora la chiesa settecentesca dei padri Somaschi ha ospitato numerose manifestazioni culturali, oltre allo svolgimento delle sedute di tesi di laurea.
Nella due giorni di Open House Napoli gli spazi del Complesso saranno visitabili e ospiteranno la mostra “Il rapporto antico-nuovo” a cura di Paola Scala e Vanna Cestarello del DiARC.

Informazioni e visita:

Indirizzo: Piazzetta Teodoro Monticelli, 6, 80134 Napoli NA
Giorno di visita: sabato 26 e domenica 27 ottobre 2019
Orari: Sabato 09:30 > 18:30 | Domenica 09:30 > 12:30

Durata visita: 60 minuti
Accessibilità disabili: no
Bambini: si
Animali: si
Ingresso: per ordine di arrivo

*L’entrata è consentita fino ad un’ora prima dell’orario di chiusura indicato


Chiesa di Santa Maria Donnaregina Vecchia – Edifici Storici e Luoghi di Culto

La chiesa di Donnaregina Vecchia, nella sua attuale configurazione frutto dei consistenti restauri effettuati tra il 1928 ed il 1934, si deve all’intervento promosso da Carlo II d’Angiò a partire dal 1293, volto a ricostruire, a seguito dei gravi danni prodotti dal sisma dello stesso anno, un complesso monastico di ben più antiche origini, documentato già nel 780 ed intitolato a San Pietro ad Montes. Ma la trasformazione più significativa si produce intorno al 1620, allorché le monache decidono di costruire una nuova chiesa più consona al gusto dell’epoca, affidando il progetto al laico teatino Giovanni Guarini. Un’ulteriore trasformazione di notevole pregio architettonico è compiuta intorno alla prima metà del Settecento, quando all’originaria facciata della chiesa viene anteposto un chiostrino rettangolare a paraste ed archi rivestiti in marmi policromi, che costituisce l’attuale ingresso alla chiesa. A partire dal 1899 lo studioso Émile Bertaux denuncia le gravi condizioni di abbandono del monumento, sollecitando un intervento di restauro che verrà intrapreso soltanto nel 1928 dal soprintendente Gino Chierici, per concludersi nel 1934. Dal 1975 la chiesa è destinata a sede della Scuola di Specializzazione in Restauro dei Monumenti dell’Università di Napoli, mantenendo tale destinazione ancora oggi, grazie ad un comodato d’uso con la Curia arcivescovile di Napoli.

Informazioni e visita:

Indirizzo: Largo Donnaregina, 1, 80138 Napoli NA
Giorno di visita: sabato 26 ottobre 2019
Orari:  Sabato 09:30 > 10:30 | 10:30 > 11:30 | 11:30 > 12:30

Durata visita: 30 minuti
Numero di persone per visita: 30

Accessibilità disabili: no
Bambini: si
Animali: no
Ingresso: su prenotazione


Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli – Edifici Storici e Luoghi di Culto

Sorta nell’area dell’acropoli della Neapolis greca e dedicata al compatrono di Napoli, la chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli fu eretta nei primi decenni del ’500, a navata unica con cappelle laterali e decorazioni in marmo. La chiesa ha subito danni ingentissimi nel tempo, per i bombardamenti del 1944 e il terremoto del 1980. Il crollo del tetto e i dissesti comportarono fenomeni di spoliazione e saccheggio. Sul finire degli anni ’80 partì un processo di restauro, con l’impegno unitario delle tre Soprintendenze, ai Beni Archeologici, Beni Architettonici e Beni Storico-Artistici. Il crollo del pavimento della navata centrale aveva messo in luce tratti delle murazioni greche del IV sec. a.C. e romane del II sec. d.C., nonché tombe a fossa del periodo alto-medioevale. Si è optato perciò per un restauro, progettato dagli architetti Ugo Carughi e Luigi Picone, che consentisse di valorizzare tali preesistenze, creando un vuoto nella navata centrale contornato, mediante un gradino intermedio, da una passerella continua in vetro strutturale, collocata lungo il perimetro interno. Così si è resa sincronicamente visibile all’interno della chiesa l’intera vicenda storica della città, dall’epoca di fondazione a quella contemporanea, attraverso i reperti di epoche lontane nel tempo, ma vicine nello spazio. La conclusione dei lavori di restauro riguardanti l’altare, nel 2014, ha consentito la riapertura al pubblico della Chiesa, grazie alla collaborazione tra Legambiente Campania e la Curia Arcivescovile di Napoli.

Informazioni e visita:

Indirizzo: Vico Sant’Aniello a Caponapoli, 9, 80138 Napoli NA
Giorno di visita: sabato 26 ottobre 2019
Orari:  Sabato 09:00 > 13:00

Durata visita: 45 minuti
Numero di persone per visita: 35

Accessibilità disabili: no
Bambini: si
Animali: no
Ingresso: per ordine di arrivo

*L’entrata è consentita fino ad un’ora prima dell’orario di chiusura indicato


Complesso della SS. Trinità delle Monache (Ex Ospedale Militare) – Reinventare la città

Il complesso della SS Trinità delle Monache, meglio conosciuto come ex-Ospedale Militare, è uno dei più vasti complessi monastici di Napoli, un sito monumentale di grande valore storico, architettonico e artistico che si sviluppa su una superficie complessiva di circa 25.000 mq, di cui circa 16.000 mq sono occupati da giardini, corti interne ed altri spazi aperti. Edificato nel 1600 per ospitare un Convento di suore, fu convertito in Ospedale Militare, dismessa anche quest’ultima funzione il Complesso oggi risulta ancora per lo più inutilizzato.
 
Un “Gigante Dormiente” che si trova in una collocazione urbana strategica rispetto al potenziale collegamento pedonale verticale tra il centro e la collina di San Martino, attraverso il percorso storico pedonale della Pedamentina, nel cuore di un tessuto urbano estremamente denso e abitato. Il suo riuso, dunque, costituisce un’opportunità importante per generare uno spazio pubblico di grande respiro, di qualità e con una dotazione variegata di aree verdi.
 
Da Dicembre 2016 a Marzo 2018 – con il progetto URBACT “2nd chance- waking up the sleeping giants” che ha visto il Comune di Napoli capofila della rete di 11 Città Europee impegnate per la rigenerazione dei grandi immobili urbani – un’ampia rete di cittadini, associazioni, professionisti, imprenditori privati, il Dipartimento di Architettura di Napoli, l’Amministrazione comunale, hanno elaborato, attraverso un importante processo partecipativo, un Piano di Azione Locale, un corposo programma integrato di interventi per il recupero e rifunzionalizzazione dell’ex Ospedale Militare.
 
È nata da questo percorso, nel 2018, la Comunità del Parco dei Quartieri Spagnoli, riconosciuta dal Comune nel 2019, che è impegnata nella realizzazione del Piano di Azione Locale. È ora possibile nell’Info Point della Comunità, conoscere e partecipare al programma di azioni e di usi temporanei, che la Comunità sta attivando per i prossimi mesi.

Informazioni e visita:

Indirizzo: Vico Trinità delle Monache, 1, 80134 Napoli NA
Giorno di visita: sabato 26 e domenica 27 ottobre 2019
Orari:   Sabato 09:30 > 13:30 | Domenica 09:30 > 13:30

Durata visita: 60 minuti
Numero di persone per visita: 30

Accessibilità disabili: parziale
Bambini: si
Animali: no
Ingresso: per ordine di arrivo

*L’entrata è consentita fino ad un’ora prima dell’orario di chiusura indicato

Informazioni:

Le visite guidate gratuite di Open House Napoli sono in gran parte ad accesso libero, in alcuni casi a prenotazione. Per i siti ad ingresso per ordine di arrivo l’entrata è consentita fino ad un’ora prima dell’orario di chiusura indicato.

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Autore: Fabrizio
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