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Pompei Theatrum Mundi 2019 – 3a Rassegna di Drammaturgia Antica

Dal 20 giugno al 13 luglio 2019 al Teatro Grande di Pompei la terza edizione della rassegna di drammaturgia antica POMPEII THEATRUM MUNDI.

Il progetto quadriennale POMPEII THEATRUM MUNDI, immaginato per il Teatro Grande del più imponente sito archeologico del mondo qual è quello di Pompei, nasce d’intesa e collaborazione del Teatro Stabile di Napoli/Teatro Nazionale e Soprintendenza di Pompei, nel più vasto programma di promozione del sito e dopo la riapertura al pubblico del Teatro Grande.

Programma:

La Tempesta – 20 > 22 giugno 2019

di William Shakespeare, adattamento e regia Luca De Fusco

La tempesta è un addio.

L’addio di Shakespeare al teatro, l’addio ad un tipo di teatro che spezza la bacchetta magica e rinuncia alle sue magie, ormai superate dal tempo. È un addio importante , travestito però sotto le forme di una fiaba o di un gioco.
Noi ne faremo un atto di addio al Novecento che deve subire l’arrivo del nuovo millennio. Eros Pagni sarà quindi un mago chiuso nel suo luogo di studio e riflessione che si trasfigura con giochi di allucinazioni creando un isola che non c’è.
Tutto è nella testa del mago, compresi Ariel e Calibano, che divengono in questa lettura una sorta di Jekyll e Hyde.
Non c’è isola , non ci sono gli altri reali cortigiani avversari ; l’unico modo che Prospero ha di regolare i conti della sua vita è di farlo come può farlo un artista, con la sua immaginazione . Ecco perché la scena della tempesta è una citazione della biblioteca mediatica del protagonista, ecco perché i suoi avversari si presentano con abiti delle più svariate epoche , essendo nient’altro che citazioni della cultura occidentale, l’unica esperienza che questo intellettuale agorafobico abbia avuto nella sua vita.
Il tono però non è grave ma tra il malinconico e il giocoso , un atto di commiato che è anche quello del novecento che lascia spazio ad una cultura millennial che non sa che farsene dei libri e li  usa per distruggerli o per giocare a palla , simboli di un mondo in arrivo in cui il non senso e l’ignoranza annunciano il loro dominio. 

Luca De Fusco

Ore 21.00 (Teatro Grande)


Edipo a Colono – 27 > 29 giugno 2019

scrittura di Ruggero Cappuccio dall’opera di Sofocle, regia Rimas Tuminas

L’Edipo a Colono di Sofocle è forse il più alto paradigma del dolore. In esso risplendono le radici delle energie misteriose che il genere umano è stato chiamato a sfidare nell’arco di migliaia di anni. La trasmissione transgenerazionale del male brilla in una forma poetica in cui filosofia, ritualità e libero arbitrio si danno un appuntamento fatale.
Nella riscrittura di Ruggero Cappuccio approdiamo in un luogo della memoria sospeso nel tempo, in cui i segni incancellabili della classicità si specchiano con il clima novecentesco della psicanalisi, delle guerre, delle lotte tra popoli per il raggiungimento del potere.
La lingua che riaccende le luci dell’istinto e della ragione dei personaggi, è un italiano eroso al suo interno dal vitalismo ellenico della Sicilia e di Napoli. Gli endecasillabi e i settenari che compongono la partitura di questo Edipo, liberano una polifonia ancestrale di suoni tesi ad illuminare il dramma del re cieco attraverso una potenza sensuale oltre che cerebrale.
Il processo di conoscenza del sé racconta come tra sofferenza e bellezza esista una relazione strettissima e dice che l’arte non è fatta per guarire le ferite. Il percorso di purificazione di Edipo svela che la natura dei rapporti che l’uomo intrattiene con il proprio io, non sono di ieri o di oggi, ma di sempre.

Ore 21.00 (Teatro Grande)


Satyricon – 4 > 6 luglio 2019

di Francesco Piccolo ispirato a Petronio, regia Andrea De Rosa

Nel 66 d.C moriva Petronio Arbitro, maestro di buon gusto alla corte di Nerone, travolto dalla repressione di una congiura alla quale sembra non avesse partecipato. Tradizionalmente si attribuisce a lui il romanzo noto come Satyricon, pervenutoci in forma frammentaria e noto al grande pubblico soprattutto per la geniale (e libera) rilettura di Fellini. Un mix di sorprendenti brandelli narrativi, tra sesso, strani riti, naufragi, risse, speculazioni d’arte, truffe ben congegnate e licantropi, tra i quali spicca qualche porzione più ampia come la celeberrima, scintillante Cena di Trimalchione.
Andrea De Rosa lo trasforma in teatro affidandosi alla penna di Francesco Piccolo che così descrive il suo approccio alla riscrittura: “La decadenza di Roma, l’opulenza disperata, la corruzione, il mecenatismo un po’ burino. Le feste, le cene. Tutto questo è stato già raccontato da Petronio ed è però ancora tutto da raccontare. Provare a riscrivere e rendere contemporaneo il Satyricon, usando i tic linguistici della mondanità decadente di oggi, è sia elettrizzante sia in qualche modo naturale. Insomma, bisogna provarci”.

Ore 21.00 (Teatro Grande)


IL PARADISO PERDUTO. LEELA – 11 luglio 2019 > 13 luglio

Una delle maggiori compagnie di danza contemporanea israeliana, guidate dalla ispirata, delicata e sensuale Noa Wertheim, torna a Napoli con una creazione in prima mondiale. Noa Wertheim ha collaborato a lungo con Luca De Fusco, che la presentò più volte durante la sua direzione del Napoli Teatro Festival Italia.
In questo caso declina il suo stile semi astratto, allusivo, surreale, con il tema del Paradiso perduto in cui sarà certamente presente un riferimento al controverso rapporto dell’uomo moderno con la natura, una delle linee portanti dell’alfabeto artistico di Vertigo, la cui sede di lavoro è un kibbutz vicino a Gerusalemme, completamente autosufficiente in termini ecologici.
Ma nel tema del Paradiso perduto sarà certamente presente l’eros, altro tema ricorrente del lavoro della compagnia.

Ore 21.00 (Teatro Grande)

Informazioni:

AREA INTERO RIDOTTO* TOUR OPERATOR**
Area Blu € 30,00 € 25,00 € 30,00
Area Gialla € 25,00 € 20,00 € 25,00
Area Verde € 20,00 € 15,00 € 20,00

Valido per cral, under 30 anni e over 60, Titolari card Feltrinelli*

ACQUISTA ONLINE

BIGLIETTO STUDENTI E UNIVERSITARI: € 10,00.
Acquistabile online e presso le biglietterie del Teatro Stabile di Napoli esibendo il libretto universitario o un documento attestante l’iscrizione. Valido esclusivamente per posti in area gialla e in area verde.

All’ingresso in teatro potrà essere richiesta l’esibizione del documento che dà diritto alle riduzioni. Le irregolarità comporteranno il pagamento della differenza. In caso di acquisti online l’esibizione è obbligatoria.

THEATRUM CARD

4 INGRESSI 2 INGRESSI
SETTORE INTERO INTERO
AREA BLU € 90,00 € 50,00
AREA GIALLA € 75,00 € 40,00
AREA VERDE € 60,00 € 35,00

THEATRUM CARD 4 INGRESSI: consente 4 ingressi a scelta tra gli spettacoli della rassegna. È possibile usarla anche in coppia per assistere a 2 spettacoli. acquista online

THEATRUM CARD 2 INGRESSI: consente 2 ingressi a scelta a 2 diversi spettacoli della rassegna. acquista online

Possibilità di abbinare visita guidata allo spettacolo al costo di € 6,00. Numero di posti limitato, prenotazione obbligatoria almeno 48 ore prima scrivendo a promotion.pompei@teatrostabilenapoli.it. In collaborazione con CampaniaArteCard.
LE VISITE GUIDATE PREVISTE PER I GIORNI 21, 22 e 23 GIUGNO SONO STATE ANNULLATE

COME ACQUISTARE:
ONLINE su www.vivaticket.it
UFFICIO GRUPPI: le prenotazioni si potranno effettuare inviando una mail a promotion.pompei@teatrostabilenapoli.it. L’ufficio è aperto dal lunedì al venerdì ore 10,00 – 17,30. Il pagamento avviene tramite bonifico bancario.
PUNTI VENDITA AUTORIZZATI: elenco completo su vivaticket.it o presso le biglietterie del Teatro Stabile di Napoli.

BIGLIETTERIE TEATRO STABILE NAPOLI:
Teatro Mercadante Piazza Municipio, Napoli – tel. +39 081 5513396
Teatro San Ferdinando Piazza Eduardo De Filippo 20, Napoli – tel. +39 081 292030 – 081 291878
mail: biglietteria@www.teatrostabilenapoli.it

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Il Teatro Stabile di Napoli (Teatro Mercadante, Ridotto Mercadante, Teatro San Ferdinando, Teatro Grande Pompei – Pompeii Theatrum Mundi) aderisce al programma Carta del Docente 18App.
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Autore: Fabrizio
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