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Nave Amerigo Vespucci a Napoli – Giorni e Orari di Visita

La Marina Militare sarà presente a Napoli nell’ambito della manifestazione Naples Shipping Week 2018 che si terrà a Napoli dal 24 al 29 settembre con una serie di attività culturali e promozionali, sia a terra che a bordo di nave scuola della Marina Militare Amerigo Vespucci e della Nave Rizzo.

Giunto quest’anno alla 3ª edizione, l’evento realizzato da Propeller Club Port of Naples e Clickutility Team, sarà caratterizzato da una serie di conferenze e incontri aperti all’intera community dello shipping internazionale a cui contribuiranno relatori di grande prestigio provenienti dal mondo imprenditoriale, scientifico ed accademico, con l’intento di confermare il ruolo chiave dell’Italia nello sviluppo del cluster e del commercio marittimo del mare nostrum.

Il ricco programma della manifestazione è stato presentato alla stampa nelle storiche sale del Caffè Gambrinus di Napoli. L’Ammiraglio di Squadra Eduardo Serra, Comandante del Comando Logistico della Marina Militare con sede a Nisida, durante il suo intervento incentrato sull’apporto della Marina Militare nel contesto attuale e sugli eventi promossi dalla Forza Armata sul territorio, ha evidenziato inoltre il ruolo strategico della città di Napoli e il suo legame storico e culturale con la Marina Militare.

Orari di visita

In occasione dell’evento, sarà inoltre possibile per la cittadinanza e per le scolaresche visitare le Unità Navali nei seguenti giorni:

– NAVE VESPUCCI:

  • Mercoledì 26 settembre (visita scolaresche) dalle 10:00 alle 12:00
  • Giovedì 27 settembre (visita scolaresche) dalle 09:00 alle 10:00
  • Venerdì 28 settembre (visita scolaresche) dalle 09:00 alle 10:30; (visite a bordo) dalle 16:00 alle 19:00
  • Sabato 29 settembre (visite a bordo) dalle 09:00 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 19:00

Dove: Molo Beverello

Ingresso gratuito (Prenotazione non necessaria)

Calendario degli eventi

Mostra: “Gli arsenali monumentali del Mediterraneo. Recupero e valorizzazione delle aree portuali”

Gli spazi urbani sono parte integrante della vicenda storica narrata nei Musei. Ed ecco che in molte città portuali del Mediterraneo si è pensato di recuperare gli arsenali navali. Come per le fortezze anche per gli arsenali marittimi si è riflettuto sulla necessità di un riuso e di una valorizzazione di antichi spazi urbani carichi di storia e di memoria. In occasione della Naples Shipping Week 2018 il Museo del Mare di Napoli organizza con l’Istituto di Studi sulle Società del Mediterraneo del Consiglio Nazionale di Ricerca di Napoli una mostra sugli arsenali monumentali del Mediterraneo. Napoli con il suo arsenale al Molo San Vincenzo presente solo sulla cartografia proporrà un percorso all’insegna della storia negli arsenali del Mediterraneo.

– Inaugurazione lunedì 24 settembre alle ore 12 
– Visita da mercoledì 26 a sabato 29 settembre
– Ore: 9:00 – 13:00
Sala Caracciolo (Molo San Vincenzo)
*Ingresso libero

Per l’accesso alla Mostra presso la Sala Caracciolo è richiesta una registrazione obbligatoria inviando una email a: mussari@museodelmarenapoli.it

Organizzato dal Museo del Mare di Napoli in collaborazione con il CNR-ISSM


La ricerca marina a supporto delle sostenibilità blu

FREMM – Nave Luigi Rizzo

– Lunedì 24 settembre 
– Ore: 10:00 – 13:00 (Sala Seminari) 

Accesso libero previa semplice registrazione da realizzarsi inviando una mail a: NSW2018@szn.it indicando i seguenti campi:

  • Nome
  • Cognome
  • Data di nascita
  • Affiliazione
  • Indirizzo email

Intervengono:

Il fenomeno delle fioriture algali tossiche

Dr.ssa Adriana Zingone
Le microalghe sono fra le componenti più importanti degli ecosistemi marini, quali principali produttori di ossigeno e materia organica, base delle reti trofiche oceaniche e fonte di sostanze bioattive dalle molteplici potenziali applicazioni benefiche. Tuttavia alcune specie producono potenti tossine, che possono essere accumulate attraverso la rete trofica in molluschi, crostacei e pesci comunemente consumati, causando una serie di sindromi che mettono seriamente in pericolo la sicurezza del cibo e la salute umana. Fenomeni legati alle fioriture di alghe tossiche e ai loro impatti sono segnalati sempre più di frequente nei mari del mondo, probabilmente in relazione ad un maggior uso delle risorse marine a causa della crescita della popolazione ma anche, in alcuni casi, come conseguenza di cambiamenti ambientali naturali o causati dall’azione dell’uomo. Trattandosi di eventi naturali, non ci sono molte possibilità per evitare che le fioriture algali tossiche si verifichino. Tuttavia la salute umana e le attività economiche legate alluso del mare possono essere efficacemente difese attraverso la conoscenza di questi fenomeni e la possibilità di prevederli, attenuando o annullando del tutto il loro possibile impatto.

– ABBACO ed il restauro ambientale

Dr. Luigi Musco
Le attività industriali dismesse possono lasciare in eredità accumulo di contaminanti e degrado ambientale che minacciano salute umana, biodiversità/funzionamento degli ecosistemi. Pertanto, oltre a bonificare è necessario un intervento complessivo di restauro ambientale, tale da restituire un territorio salubre e fruibile ai cittadini ed in grado di fornire beni e servizi ecosistemici. La scienza del restauro degli ecosistemi marini è ai suoi albori, ma prioritaria per l’Unione Europea, con l’Italia in prima linea grazie al primo progetto Europeo di Restauro Ambientale in ambiente marino (MERCES). Il restauro ambientale di Bagnoli-Coroglio, sfida unica a livello europeo, consentirà di sviluppare nuovi approcci di intervento per affrontare il problema dei sedimenti marini contaminati. Le azioni previste nel Progetto ABBACO coordinato dalla SZN includono: i) uno studio storico utile a delineare le condizioni originarie della baia di Bagnoli; ii) la definizione dello stato di contaminazione e criticità ambientali e sanitarie attuali, iii) lo studio degli effetti dell’inquinamento su biodiversità e funzionamento ecologico iv) la valutazione di metodologie innovative di restauro ambientale e sviluppo di biotecnologie idonee al recupero habitat degradati.

– Aree Marine Protette e specie aliene in Mediterraneo

Dr. Fabio Crocetta
Il Mar Mediterraneo è universalmente riconosciuto come un hotspot di biodiversità, caratterizzato da una presenza di poco inferiore a 20.000 specie marine. Tra tutti i paesi che si affacciano sul bacino mediterraneo, l’Italia è situata in una posizione centrale, e pertanto ospita un biota ricco e variegato contraddistinto tanto da specie endemiche quanto da taxa ad affinità atlantica. Al fine di preservare tale patrimonio naturale, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha istituito, a partire dalla seconda metà degli anni ‘80, un sistema di Aree Marine Protette (AMP) che valorizzi luoghi di interesse nazionale ed allo stesso tempo tuteli la fauna marina. Tuttavia, nonostante i mezzi e gli sforzi messi in campo dalle istituzioni preposte, il biota locale è costantemente sotto attacco a causa soprattutto di distruzione e degrado degli habitat, sovrasfruttamento delle risorse alieutiche ed introduzione di specie aliene. Per quanto riguarda queste ultime, sebbene sia convinzione comune siano in grado di proliferare soprattutto in ambienti fortemente impattati da attività antropiche, le stesse AMP si sono rivelate totalmente inefficaci nel bloccare la loro diffusione, sia a causa della vicinanza ad impianti di acquacoltura e/o a porti turistici e commerciali, sia a causa della naturale dispersione di tali taxa ad opera delle correnti marine. Tenendo da conto che la stessa Direttiva Quadro Europea sulla Strategia per l’Ambiente Marino pone come obiettivo agli Stati membri di raggiungere il “Buono Stato Ambientale” entro il 2020, ed elenca come descrittore 2 che “le specie non indigene introdotte dalle attività umane restino a livelli che non alterino negativamente gli ecosistemi”, azioni sinergiche atte ad eliminare in toto le fonti di introduzione primarie di specie aliene sarebbero fortemente auspicabili da parte di tutti gli interessati, ed in tale ottica uno sforzo maggiore è richiesto dai fruitori di ambienti marittimi e portuali, che costituiscono uno dei principali punti di arrivo per le specie aliene marine.

– Il supporto dell’Idrografia alla Crescita Blu

Capitano di Vascello Marco Grassi (Istituto Idrografico della Marina) 
La Crescita Blu (Blue Growth) è un’iniziativa della Commissione Europea per valorizzare il potenziale dei mari, degli oceani e delle coste europee per la creazione di nuove opportunità di lavoro e di nuove aziende nei settori produttivi della cosiddetta “Economia Blu”, in maniera sostenibile, attraverso la promozione della ricerca, del trasferimento tecnologico e del partenariato tra ricerca scientifica e settore industriale. La definizione di Economia Blu (Blue Economy) comprende tutte le attività umane che utilizzano il mare, le coste e i fondali come risorse per attività industriali e lo sviluppo di servizi, quali ad esempio acquacoltura, pesca, biotecnologie marine, turismo marittimo, costiero e di crociera, trasporto marittimo, porti e settore cantieristico, energie rinnovabili marine, inserite in un’ottica di sostenibilità. Sono cinque i settori chiave da sviluppare per una crescita blu sostenibile in Europa: turismo costiero e marittimo; energie rinnovabili marine; acquacoltura; risorse minerali marine; biotecnologie blu. Altri importanti settori e attività da potenziare sono rappresentati dalla pesca, dal trasporto marittimo, dal settore cantieristico, dalle attività offshore. Lo sforzo che sta producendo la comunità idrografica è quello di uscire dal solo ambito della sicurezza della navigazione e vedere l’ambiente marino in modo olistico, carpendone i più diversi aspetti e sfruttando le sue più ampie opportunità, che vanno ben oltre la navigazione. Ciò è possibile attraverso l’impiego delle tecniche e della strumentazione idrografica allo stato dell’arte, secondo gli standard riconosciuti a livello internazionale, che permettono un utilizzo efficiente ed appropriato dei dati e delle informazioni idrografiche.

Organizzato dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn, Cluster Tecnologico Nazionale per la Crescita Blu e Istituto Idrografico della Marina.


Alla scoperta del Porto di Napoli

In occasione della Naples Shipping Week le eccellenze del Porto di Napoli apriranno le loro porte alle Scuole e alle Università. Le attività, che si svolgeranno con molta probabilità solamente al mattino, comprenderanno delle visite presso:

  • La Capitaneria di Porto di Napoli in cui, a seguito di un briefing iniziale, verrà mostrata una motovedetta e la Centrale Operativa (visita disponibile solamente lunedì e martedì mattina)
  • Pilotina degli Ormeggiatori a bordo della quale si visiterà e si scoprirà il Porto di Napoli
  • Controllo delle dogane che mostrerà agli studenti le procedure di verifica e controllo doganale con particolare riferimento all’ispezione dei container
  • Visita alla Torre dei Piloti durante la quale verranno spiegate le mansioni dei Piloti sia a terra che in mare
  • Visita di una nave della Marina Militare Italiana nella quale verranno mostrati i principali ambienti della suddetta e la vita dell’equipaggio a bordo Le attività sono da ritenersi gratuite fino ad esaurimento posti previa prenotazione da effettuare tramite la segreteria organizzativa dell’evento.

– Da lunedì 24 al mercoledì 26 settembre (Porto di Napoli)
– Ore: 9:00 – 13:00 *Su Prenotazione

(Le attività sono da ritenersi gratuite fino ad esaurimento posti previa prenotazione da effettuare tramite la segreteria organizzativa dell’evento).

In collaborazione con: Capitaneria di Porto di Napoli, Marina Militare, Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, Ormeggiatori di Napoli, Associazione Spedizionieri Doganali, Agenzia delle Dogane, Guardia di Finanza e Corporazione di Piloti del Golfo di Napoli.

24 settembre:

– ore 10.00: seminario a bordo di Nave Rizzo dal titolo “La Ricerca Marina a supporto della sostenibilità Blu”, in collaborazione con l’Istituto Idrografico della Marina Militare e Stazione Zoologica “Anton Dohrn”.

25 settembre:

– ore 14.00: presentazione a bordo di Nave Rizzo del libro “Geopolitica del Mare”, edito da Mursia. Seguirà presentazione del Calendario istituzionale della Marina Militare per l’anno 2019 a cura dell’Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione della Marina Militare.

26 settembre:

– ore 17.00: convegno a bordo di Nave Vespucci organizzato in collaborazione tra il Comune di Napoli e l’associazione Marevivo dal titolo “Blue Jobs, dall’archeologia subacquea alla tutela ambientale”.


Genova #ourport

Un nuovo punto di vista sul porto e la città di Genova, uno storytelling emozionale visto con gli occhi femminili di chi ricerca dettagli significativi e inconsueti. Una 24 ore che mette in evidenza alcuni momenti della giornata lavorativa tipo in porto a Genova. Una passione, quella per il mare, che si esprime attraverso queste foto che mai come in questo momento vogliono comunicare speranza e rinascita per Genova.

– Da giovedì 27 a venerdì 28 settembre (Centro Congressi Terminal Napoli )
– Ore: 9:00 – 17:30

Mostra fotografica digitale di Michela Canalis organizzata da GAM editori srl

27 settembre:

– A.M./P.M.: stand Marina Militare presso la Stazione Marittima , sala Galatea.

– A.M.: incontro su Nave Vespucci con i bambini dell’associazione PHP Onlus per il progetto “Ho perso la zolla”

– A.M.: inaugurazione presso la Stazione Marittima della mostra storica sulla 1^ Guerra Mondiale e convegno storico “LA STORIA NAVALE ITALIANA NEL CONTESTO GEOPOLITICO GLOBALE”, organizzato dall’Ufficio Storico della Marina Militare.

– ore 14.30: convegno a bordo di Nave Vespucci “Un donatore moltiplica la vita” a cura della ASL Napoli 1 Centro e del Centro Regionale Trapianti

– ore 17.45: Concerto della Banda musicale della Marina Militare a scopo benefico presso la Stazione Marittima a favore della cittadinanza

28 settembre:

– ore 09.00: conferenza “Lo scenario geostrategico nel Mediterraneo e nelle sue aree adiacenti. L’importanza della cooperazione internazionale – il ruolo centrale della Marina Militare”, a cura dell’ammiraglio di divisione Pier Federico Bisconti, presso il Centro Congressi della Stazione Marittima (Sala Dione).

– A.M./P.M.: stand Marina Militare presso la Stazione Marittima , sala Galatea.

– A.M./P.M: mostra storica sulla 1^ Guerra Mondiale presso la Stazione Marittima.

– P.M.: cerimonia conclusiva della manifestazione presso la Stazione Marittima.

Autore: Fabrizio
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