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“Napoli nel Cinema” – Museo e Real Bosco di Capodimonte

Dopo il successo estivo del cinema all’aperto alla Fagianeria nel Real Bosco di Capodimonte, lo scorso mese di luglio, continua la rassegna “Napoli nel Cinema” e si sposta nell’Auditorium del Museo e Real Bosco di Capodimonte.

Proiezioni a partire dalle ore 20.00 con la città di Napoli sempre protagonista di pellicole che hanno fatto la storia. Si parte giovedì 27 settembre 2018 fino al 28 marzo 2019, sette appuntamenti sempre l’ultimo giovedì di ogni mese.

La rassegna è realizzata grazie al contributo della Regione Campania, è curata da Maria Tamajo Contarini e organizzata da Marialuisa Firpo per conto della società Stella Film srl.
Si ringraziano gli Amici di Capodimonte onlus.

Di seguito i film nel dettaglio:

Giovedì 31 gennaio 2019 ore 20.00

Bella e perduta

Un apologo morale in forma di fiaba che mescola mirabilmente la tecnica del documentario e la licenza della finzione”. Emanuele Sacchi

Unico rappresentante italiano al festival di Locarno 2015, Pietro Marcello riesce con Bella e Perduta a raccontare l’Italia attraverso un film struggente e poetico. Oltre il documentario, oltre la fiction, l’opera di Marcello contiene elementi narrativi eterogenei che concorrono a portare lo spettatore in un vero e proprio viaggio nell’onirico. A partire da una vicenda reale, narrata con elementi documentaristici, la storia si inerpica in percorsi fantastici. Il pastore Tommaso, detto l’Angelo del Carditello per aver salvaguardato a proprie spese la reggia borbonica, muore la notte di Natale. Dall’aldilà viene conferito a Pulcinella l’incarico di salvare dal macello Sarchiapone, il bufalo parlante che Tommaso aveva adottato. La storia di Sarchiapone diviene il punto di vista da cui osservare le storture e la mancanza di alternative dell’umanità. Marcello usa la tecnica di montaggio del found footage (merito di Sara Fgaier) che già stupì ne La bocca del lupoBella e Perduta è – grazie al suo infaticabile autore, che non perde mai il controllo – il risultato esponenziale di una messa in scena esemplare

di Pietro Marcello
con Sergio Vitolo, Gesuino Pittalis, Tommaso Cestrone, Elio Germano
Italia, 2015 / durata 86 minuti / documentario

Giovedì 28 febbraio 2019 ore 20.00

Mani sulla città

Francesco Rosi con questo film – Leone d’oro al Festival di Venezia nel 1963 – si consacra uno fra i maggiori talenti del cinema Italiano dell’epoca. Esponendo alla luce del sole gli ingranaggi dei giochi di potere, Rosi pone il problema dei rapporti tra morale e politica. Per chi detiene il potere la questione è presto risolta: fare politica significa addentrarsi in un campo in cui la morale tradizionale non ha più valore e dove contano soltanto l’opportunismo, la corruzione, la capacità di manovra. Per conquistare il potere e conservarlo, ogni metodo è ammesso. Sostenuto dall’interpretazione espressionista di Rod Steiger e di Guido Alberti, dalla fotografia di Gianni Di Venanzo, che crea un clima opprimente attraverso l’uso di un bianco e nero fortemente contrastato, e dalla musica dalle sonorità metalliche di Piero Piccioni, Rosi trasforma il proprio film in una sorta di thriller politico. La sua messa in scena, lungi dall’essere una semplice ricostruzione documentaria, utilizza tutte le risorse dell’immaginario urbano. Napoli acquista così un’autonomia e una ricchezza figurativa capaci di trasformarla nell’emblema di tutte le metropoli occidentali colpite dal dramma della speculazione immobiliare.

di Francesco Rosi
con Rod Steiger, Guido Alberti, Marcello Cannavale, Alberto Canocchia, Salvo Randone
Italia, 1963 / durata 110 minuti / drammatico

— Giovedì 28 marzo 2019 ore 20.00

Indivisibili

Un film potente, con una scrittura originale dal ritmo incalzante.

Il racconto del degrado di una periferia abbrutita attraverso la storia di due gemelle siamesi dalla voce d’oro. In un mondo in cui un padre preferisce mantenere le figlie “mostro” “fenomeno da baraccone”, ma proprio per questo in grado di fruttare danaro, piuttosto che renderle “libere”. Viola e Dasy sono due gemelle siamesi che si esibiscono ai matrimoni e alle feste come cantanti neo-melodiche. Cantano ai matrimoni e alle feste e, grazie alle loro esibizioni, danno da vivere a tutta la famiglia. Tutto sembra procedere per il meglio fino a quando le ragazze non scoprono che potrebbero dividersi. Il loro desiderio di vivere una vita normale e di provare ognuna la propria unicità, viene ostacolato dai familiari, che vorrebbero continuare a guadagnare grazie ai loro spettacoli. Una storia d’amore tra sorelle, un amore in cui una delle due chiede di poter respirare autonomamente l’ossigeno della vita trovando un ostacolo nell’altra ma è anche qualcosa di più, perché finisce con il parlarci di una terra e di un popolo.

Il film ha trionfato al Festival del Cinema di Venezia nel 2016, vincendo il Premio FEDIC, il Premio Lina Mangiacapre, il Premio Francesco Pasinetti per il miglior film e il Premio Gianni Astrei.

Ha inoltre ricevuto ben 17 candidature ai David di Donatello 2017 di cui 6 trasformate in premi.

di Edoardo de Angelis
Italia 2016 / durata 100 minuti / drammatico

Autore: Fabrizio
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