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“Il Mondo Che Non C’era”: Al MANN mostra visitabile fino Al 30 Ottobre

Dopo il grande successo ottenuto a Firenze e a Rovereto, il 16 giugno è giunta al MANN Museo Archeologico Nazionale di Napoli, scrigno di cultura classica, “Il mondo che non c’era. L’arte precolombiana nella Collezione Ligabue“, straordinaria esposizione dedicata alle tante e diverse civiltà precolombiane che avevano prosperato per migliaia di anni nel continente americano prima dell’incontro con gli Europei. Dagli Olmechi ai Maya, dagli Aztechi agli Inca: un’apertura al confronto tra mondi e culture diverse che ben s’inserisce nel filone programmatico di eventi “Classico /Anticlassico” del piano strategico del MANN delineato da Paolo Giulierini.

Una corposa parte dei capolavori della Collezione Ligabue sarà possibile ammirarla in tutta la sua unicità e bellezza fino al 30 ottobre 2017, coinvolgendo i visitatori un interessante viaggio tra le civiltà precolombiane.

Fu il grande esploratore Amerigo Vespucci a comprendere per primo che le terre incontrate da Cristoforo Colombo nel 1492 non erano isole indiane al largo del Cipango (Giappone) e neppure le ricercate porte dell’Eden, ma un “Mundus Novus”, un nuovo continente che pochi anni dopo alcuni geografi che lavoravano a Saint-Denis des Voges vollero chiamare, in suo onore, “America”.
In programma sino al 30 ottobre, promossa dalla Fondazione Giancarlo Ligabue di Venezia e dal Mibact-Museo Archeologico Nazionale di Napoli con il patrocinio del Comune di Napoli- Assessorato alla Cultura, la mostra racconta le antiche culture della cosiddetta Mesoamerica (gran parte del Messico, Guatemala, Belize, una parte dell’Honduras e del Salvador), il territorio di Panama, le Ande (Colombia, Ecuador, Perù e Bolivia, fino al Cile e Argentina), dalla cultura Chavin a Tiahuanaco e Moche, fino agli Inca. Un corpus di capolavori straordinari sono esposti al pubblico per la prima volta grazie a questo progetto, appartenenti ad una delle collezioni più complete e importanti in quest’ambito in Italia: la Collezione Ligabue.

Una parte di questa collezione è il cuore della mostra che giunge a Napoli, curata da Jacques Blazy specialista delle arti pre-ispaniche della Mesoamerica e dell’America del Sud, e che vanta tra i membri del comitato scientifico anche André Delpuech, Direttore del Musée de l’Homme-Muséum d’Histoire Nationale Naturelle di Parigi e già responsabile delle Collezioni delle Americhe al Musée du quai Branly, e l’archeologo peruviano Federico Kauffmann Doig anche membri del comitato scientifico della Fondazione Giancarlo Ligabue.

Informazioni:

Dove: Museo Archeologico Nazionale di Napoli – Piazza Museo 19
Quando: 16 giugno – 30 ottobre 2017
Dettagli: Sito web MANN

Autore: Fabrizio
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