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Dal 1° al 30 Giugno la mostra atistica “Il Borgo Orefici si veste di Totò”

Dal 1° al 30 Giugno, la mostra “Il Borgo Orefici si veste di Totò” creerà un percorso esterno itinerante tra le botteghe nel segno di Antonio de Curtis, in occasione del cinquantenario della scomparsa. Grossi pannelli, alti due metri, racconteranno Totò da molteplici prospettive, l’attore e il poeta, il nobile dal cuore allenato in strada, l’autore di canzoni romantiche, l’amico di molti personaggi celebri.

Dal 10 giugno dalle 10.00 alle 14.00 ci saranno eventi musicali, artisti di strada guideranno i visitatori tra performance e musiche lungo il tragitto espositivo e le aziende sostenitrici del progetto offriranno cocktail e degustazioni di benvenuto.  (informazioni 081 260 500).

Questo Maggio dei Monumenti è stato quello maggiormente sentito dai cittadini ed è in nome di Totò che abbiamo potuto valorizzare importanti quartieri della città. Il borgo Orefici, porta d’ingresso al centro storico cittadino, è importante per la storia, la tradizione, la cultura, l’artigianato artistico della città. E’ inoltre un modello imprenditoriale di valore che conferma il successo della strategia di rivalutazione della città attraverso le antiche tradizioni.  La rigenerazione urbana deve essere non solo quella delle strutture monumentali, ma soprattutto della qualità dei rapporti umani e civili. Maggio dei Monumenti fa incontrare e mette insieme le generazioni. Come diceva Luca de Filippo, ai giovani allievi della scuola del Mercadante, divenuto Teatro Stabile grazie e a lui: “Voi mi donerete il vostro entusiasmo, io vi donerò la vostra esperienza”. Il rapporto tra le generazioni, l’arte, la cultura, la formazione dei giovani sono gli strumenti che ci stanno consentendo di uscire dalla crisi e attirare i turisti in città. Napoli ha superato anche quest’anno tutti i record di presenze degli anni precedenti”. L’associazione le vie dell’Oro e il Consorzio Antico Borgo Orefici rappresentano i giovani del quartiere.  “Sono stati i giovani a propormi di partecipare con il Consorzio all’iniziativa e sono felice di sostenerli. Ringrazio l’assessorato alla Cultura e al Turismo di Napoli per averci coinvolto in Maggio dei Monumenti, la collaborazione tra pubblico e privato è essenziale: penso al grande sostegno che abbiamo avuto da Federconsumatori. Totò ha fatto storia in tutta Italia, rappresenta l’oro della cultura napoletana mentre noi rappresentiamo l’arte orafa infatti siamo il primo centro commerciale naturale riconosciuto in Campania”, racconta Roberto De Laurentis, presidente del Consorzio Antico Borgo.

Il Consorzio, situato in via Duca di San Donato, 73 ospita una scuola orafa di alta specializzazione, la “Bolla” e un incubatore per start up per giovani orafi che consente ad un costo contenuto di utilizzare un’ampia camera e le strumentazioni necessarie. All’interno della sede del Consorzio al piano terra presto aprirà anche un museo dell’arte orafa. “Il Borgo Orefici ha una tradizione orafa millenaria, basti pensare che agli artigiani del borgo sono stati commissionati tutti i gioielli del Tesoro di San Gennaro. Perciò abbiamo recuperato vecchi oggetti sparsi in antichi laboratori dell’’800 e dell’inizio 900, come ad esempio un banco a quattro postazioni di inizio novecento. In una sala è ricreato un vero e proprio laboratorio”, chiarisce Roberto Mellini, amministratore della Scuola Orafa. La Scuola Orafa del Consorzio propone un percorso professionale con maestri che seguono singolarmente i ragazzi e fornitura dei materiali che alla fine dei 2 anni fa ottenere il titolo di orafo. Ogni anno ospita tra i 15 e i 20 allievi. Alcuni di loro sono stati assunti da importanti aziende campane tra cui il Tarì e quest’anno 3 allievi sono stati assunti da Bulgari. Tra le linee di gioielli prodotte all’interno della scuola anche le riproduzioni di antichi monili di Pompei e Paestum che sono in vendita negli shop dei musei. Enrica D’Angelo, allieva al primo anno racconta, mostrando un ciondolo a forma di libellula: “Io sono laureata in architettura, ma dopo la laurea ho deciso di riprendere una passione nata quando ero piccola. In futuro mi piacerebbe creare una mia linea di gioielli o fare la disegnatrice di gioielli”. Tra gli allievi, in maggioranza diplomati, anche uno scenografo che dopo la laurea ha “cambiato strada” appassionandosi alla gioielleria. Il Borgo Orefici si veste di Totò  sabato 10 giugno dalle 10.00 alle 14.00 porterà i cittadini e i turisti a scoprire un borgo che per le sue buone prassi artigianali e lavorative è un’eccellenza di cui non si parla ancora abbastanza.

Autore: Fabrizio
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