Home » Informazioni Turistiche » Da Caravaggio a Vermeer: quanti capolavori in mostra a Napoli

Da Caravaggio a Vermeer: quanti capolavori in mostra a Napoli

La Collezione Farnese, al Museo di Capodimonte, ti accoglie con la splendida fisionomia del Ritratto di Paolo III con i nipoti Alessandro e Ottavio, dipinto da Tiziano nel 1546. Poco oltre, nella stanza attigua, la Crocefissione di Masaccio precede le stanze in cui è esposta La donna con il liuto” di Jan Vermeer”, capolavoro Secentesco dell’arte fiamminga in mostra a Napoli fino al 9 febbraio 2017.

Quella del pittore olandese non è l’unica meraviglia esposta a Napoli in questi giorni di dicembre. Da Capodimonte al Museo Archeologico, dai vicoli e decumani del centro storico al Palazzo delle Arti di via dei Mille, la città partenopea riscopre la passione per l’arte e la cultura, all’insegna di un Natale che si preannuncia interessante non solo dal punto di vista dello shopping e dei regali last minute. Non solo le sontuose stanze della Reggia borbonica di via Miano, quindi, ma un ideale percorso che unisce più punti della città.

Immagine correlata

Continuando lungo il Tondo di Capodimonte e via Santa Teresa degli Scalzi si raggiunge il Museo Archeologico Nazionale. È qui che, dal 7 ottobre, è stata finalmente riaperta la Collezione Egizia, una delle più importanti al mondo (la seconda in Italia, dopo quella di Torino), tramite il nuovo allestimento nell’ambito del progetto “Egitto Pompei”: circa 2500 reperti, dall’Antico Regno (2686 Avanti Cristo) agli anni di Cleopatra e Marco Antonio, che saranno al MANN in esposizione permanente.

Avvicinandoci al cuore del centro storico, fra cardi e decumani, si raggiunge l’arteria di via Tribunali, famosa non solo per le pizzerie che la costellano. Qui, nella chiesa di Santa Maria Maggiore della Pietrasanta, è stata inaugurata la mostra “I Tesori Nascosti”, a cura di Vittorio Sgarbi. Da Tino di Camaino a Vincenzo Gemito, dalla pittura napoletana del Seicento fino alla “Maddalena Addolorata” di Caravaggio, l’esposizione disvela il “tesoro nascosto” nelle stanze delle collezioni private italiane, per questo non visibili all’interno dei musei pubblici. Occasione più unica che rara per conoscere capolavori che, in altre sedi, è difficile ammirare.

Spostandoci verso il mare, lungo le eleganti strade del quartiere Chiaia, il Palazzo delle Arti di via dei Mille ci attende con l’esposizione “Senza Confini” di Steve McCurry”, celebre fotografo americano che mette in mostra oltre quarant’anni di carriera, dalla famosa “ragazza afgana” ritratta sulla copertina del National Geographic alla battaglia fra i mujaheddin e i sovietici durante l’occupazione russa, sempre in Afghanistan. Mostra curata da Civita, in collaborazione con SudEst 57, che resterà nelle stanze del Pan fino al 12 febbraio 2017.

Risultati immagini per l'adorazione dei pastori di caravaggio

Anche gli amanti del giocattolo e dell’artigianato non resteranno delusi. Il Convento di San Domenico Maggiore, a due passi dalla Cappella Sansevero, ospita “Storie di giocattoli. Dal Settecento a Barbie” fino al 19 marzo 2017. Un’esposizione suddivisa in aree tematiche e cronologiche, con automi, giocattoli in legno, giochi da tavolo, trenini, pupazzi: oltre mille pezzi unici raccolti dal Museo del Giocattolo di Napoli al Suor Orsola Benincasa, collezionati da Vincenzo Capuano.

E per questo Natale si preannuncia già l’ennesimo regalo per gli amanti dell’arte: durante la presentazione del “tesoro nascosto” alla Pietrasanta, Vittorio Sgarbi ha ufficializzato il prestito di un altro Caravaggio: “L’adorazione dei pastori”, dipinta nel 1609 (a un anno dalla morte del grande pittore) oggi conservata al Museo Regionale di Messina. La tela sarà esposta nelle stanze della chiesa di Donnaregina vecchia a partire dal 28 dicembre.

Autore: Fabrizio
Tags

Articoli simili