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Caravaggio. Napoli – Sulle orme di Merisi e il caravaggismo in Europa nella grande mostra di Capodimonte

Dopo 15 anni dall’ultima esposizione che Capodimonte ha dedicato al maestro lombardo (Caravaggio. L’ultimo tempo 2004) nuove scoperte e recenti dibattiti internazionali saranno presentati in mostra insieme alla ricostruzione di una dettagliata crono-biografia che riorganizzerà le conoscenze letterarie e documentarie (edite e inedite) del periodo.

Attraverso un rigoroso approccio scientifico saranno messe a confronto 6 opere del Merisi tutte eseguite a Napoli, provenienti dai Musei italiani e internazionali, tra cui prestiti straordinari quali La Flagellazione del Musée des Beaux-Arts di Rouen, assente da oltre trent’anni dal circuito espositivo, e il Salomé con la testa del Battista proveniente da Madrid.

Napoli rappresenta una tappa fondamentale per la vita e per le opere di Caravaggio. L’intensa resa della passione e dell’istinto nei dipinti più iconici realizzati dal maestro durante il periodo napoletano identifica, nella visione dei nostri contemporanei, lo stile e la personalità dell’artista lombardo, divenuto maggiormente drammatico in seguito all’episodio dell’assassinio romano. A Napoli, Caravaggio inaugurò infatti un nuovo modo di dipingere, maggiormente tormentato e drammatico, cui non fu probabilmente estranea la particolare condizione psicologica di condannato a morte e ricercato, costantemente in fuga. L’improvviso arrivo nella città vicereale si dimostrò particolarmente congeniale: il dipinto raffigurante le Sette opere di Misericordia, conservato presso il Pio Monte della Misericordia, è riconosciuto tutt’oggi come una delle più significative rappresentazioni dei vicoli della città e dei suoi abitanti, e manifesta la potente e quasi antropologica connessione tra i dipinti di Caravaggio e la realtà napoletana.

Caravaggio visse a Napoli per un totale di 18 mesi. Il primo soggiorno è databile tra l’ottobre del 1606 e giugno del 1607. In questi nove mesi furono realizzati capolavori straordinari e ben documentati, come la Flagellazione di Cristo attualmente al Museo di Capodimonte. Dopo i suoi viaggia a Malta e in Sicilia, l’artista ritornò a Napoli, capitale del Viceregno spagnolo, nell’autunno del 1609 e vi rimase fino all’estate successiva. Il 18 luglio del 1610 a Porto Ercole, durante il viaggio di ritorno a Roma, Caravaggio morì tragicamente.

Anche durante il secondo periodo napoletano il maestro lombardo dipinse opere di primaria importanza tra cui il Martirio di Sant’Orsola (Napoli, Palazzo Zevallos Stigliano) e il San Giovanni Battista (Roma, Galleria Borghese).

Gli studi hanno affrontato più volte il problema, sebbene in modo meno massiccio di quanto sia stato fatto con la produzione romana di Caravaggio. La mostra offre però un’occasione unica e totalmente inedita: il paragone di alcuni pezzi fondamentali del catalogo caravaggesco, in particolare la Flagellazione di Cristo di Rouen eseguita a Napoli, che dal 1985 non veniva esposta nel suo contesto originario a confronto con l’altra Flagellazione che l’artista realizzò per la chiesa partenopea di San Domenico Maggiore. Attraverso l’analisi di documenti archivistici editi e inediti e la rilettura della produzione critica, l’esposizione ricostruirà quindi l’attività dell’artista durante i diciotto mesi di permanenza napoletana, esaminando inoltre l’influenza di Caravaggio sulla pittura locale di cui verranno convocati in mostra alcuni capolavori, e individuando i canali della diffusione del realismo caravaggesco nella pittura del XVII secolo in Europa, avvenuto soprattutto grazie ad artisti nordici come Abraham Vinck e Louis Finson che rientrati in patria importarono le novità caravaggesche diffondendole nel cuore dell’Europa.

Oltre ai confronti qui richiamati, la mostra propone una documentazione visiva della precocissima e profonda ricezione dell’opera di Caravaggio da parte del tessuto culturale e artistico napoletano. Gli artisti attivi a Napoli (Louis Finson, Battistello Caracciolo, Carlo Sellitto, Filippo Vitale e anche i più tradizionalisti Fabrizio Santafede e Giovanni Bernardino Azzolino) registrarono infatti immediatamente la novità della pittura caravaggesca e ne produssero un’interpretazione personale, poetica e straordinariamente coinvolgente, spesso esportandola in Europa. L’arrivo di Ribera a Napoli tra il 1616 e il 1617, reduce dal successo romano dove aveva profondamente assimilato l’arte di Caravaggio, impresse quindi una inesorabile direzione naturalistica al milieu pittorico partenopeo.

L’esposizione, promossa dal Museo e Real Bosco di Capodimonte, con la produzione, l’organizzazione e il catalogo di Electa, costituisce dunque un’occasione unica nel panorama delle molteplici iniziative espositive sull’opera di Caravaggio, per ragionare sullo scorcio, estremo ed affascinante, dell’esistenza dell’artista, consentendo una maggior comprensione dei suoi anni a Napoli e della loro importanza per lo sviluppo della pittura in Italia e in Europa.

Opere in mostra:

  • Caravaggio, Flagellazione di Cristo, Museo e Real Bosco di Capodimonte, Napoli
  • CaravaggioFlagellazione di Cristo, Musée des Beaux-Arts, Rouen
  • Caravaggio, Salomé con la testa del Battista, The National Gallery, Londra
  • Caravaggio, Salomé con la testa del Battista, Palacio Real, Madrid
  • Caravaggio, San Giovanni Battista, Galleria Borghese, Roma
  • Caravaggio, Martirio di Sant’Orsola, Palazzo Zevallos Stigliano, Napoli
  • Giovan Bernardo Azzolino, Martirio di Sant’Orsola, Pinacoteca Nazionale, Siena
  • Giovanni Baglione, Deposizione di Cristo, Pio Monte della Misericordia, Napoli
  • Battistello Caracciolo, Madonna con Bambino in gloria, Marca – Museo delle arti di Catanzaro
  • Battistello Caracciolo, Salomé con la testa del Battista, Collezione Privata, Napoli
  • Battistello Caracciolo, Battesimo di Cristo, Monumento Nazionale dei Girolamini, Napoli
  • Battistello Caracciolo, Salomé con la testa del Battista, Museo des Bellas Artes, Siviglia
  • Battistello Caracciolo, Cristo alla Colonna, Museo e Real Bosco di Capodimonte, Napoli
  • Battistello Caracciolo, Madonna delle anime Purganti, Museo e Real Bosco di Capodimonte, Napoli
  • Battistello Caracciolo, Crocifissione, Museo e Real Bosco di Capodimonte, Napoli
  • Belisario Corenzio, Vocazione di San Matteo, Museo e Real Bosco di Capodimonte, Napoli
  • Copia da Caravaggio, Flagellazione di Cristo, Collezione privata
  • Louis Finson, Maddalena in estasi, Musée des Beaux Arts, Marsiglia
  • Louis Finson, Maddalena in estasi, Collezione privata
  • Louis Finson, Martirio di San Sebastiano, Chiesa parrocchiale, Rougiers (Var)
  • Jusepe de Ribera, Cristo alla Colonna, Monumento Nazionale dei Girolamini, Napoli
  • Fabrizio Santafede, Flagellazione di Cristo, Galleria Nazionale di Palazzo Abatellis, Palermo
  • Massimo Stanzione, Salomè con la testa del Battista, Collezione privata
  • Tanzio da Varallo, San Giovanni Battista, Parigi, Collezione Privata, Courtesy Gallerie Canesso, Parigi
  • Filippo Vitale (già Maestro dell’Emmaus di Pau), Martirio di San Sebastiano, Collezione Privata, Firenze

Scheda informativa:

Titolo: Caravaggio. Napoli

Tipologia: Mostra

Durata: dal 12 aprile al 14 luglio 2019

Orari: lunedì- domenica, 8.30 – 19.30, ultimo ingresso 18.30 (Mercoledì chiuso)

Curatori: Maria Cristina Terzaghi e Sylvain Bellenger

Sede espositiva: Museo e Real Bosco di Capodimonte – Sala Causa (Mostra esterna al percorso museale)

Biglietti:

SIAE 14,00 euro

Mostra + museo: 15,00 euro

“Caravaggio. Napoli” +  mostra “Canova e l’Antico”

Acquista il biglietto su Coopculture

Contatti:

Museo e Real Bosco di Capodimonte
Via Miano, 2

80131 Napoli
museocapodimonte.beniculturali.it
Tel. 081 7499111

Autore: Fabrizio
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