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41esima edizione Estate a Napoli 2020 – Mostre nei luoghi simbolo di Napoli

Mostre

promosse dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli

MASCHIO ANGIOINO

Cappella Palatina

dal 23 luglio al 6 settembre

Un’idea di India – mostra fotografica di Massimo Saretta
Esposizione di immagini fotografiche dedicate all’Universo India. L’esposizione trae origine dal volume fotografico “Un’idea di India” pubblicato dalla casa editrice Peruzzo. In mostra alcune coinvolgenti opere fotografiche nelle quali l’autore, Massimo Saretta, propone la propria visione dell’India maturata in numerosi anni di viaggi. Un percorso che ha permesso all’autore non solo di sviluppare le talentuose doti tecniche di fotografia ma, soprattutto, di vivere una ricerca personale di conoscenza della cultura e della spiritualità del “Pianeta India. L’evento è organizzato con l’Ambasciata dell’India in Italia a Roma e l’Università degli Studi di Napoli ‘L’Orientale’.

dal 14 settembre al 18 ottobre

Il Senso del Sacro, D’improvviso un altro mondo
Terza Edizione della Rassegna di Arte Contemporanea promossa dalla Curia di Napoli per la ricorrenza di San Gennaro. La pandemia che ci ha travolti inaspettatamente, ha messo a dura prova l’umana fragilità, tema predittivo dello scorso anno. Ma “la visione di un futuro diverso, plasmato dall’utopia della speranza è la grande promessa, che prima di farsi categoria politica, deve tradursi in immagine, figura, narrazione artistica” – così padre Adolfo Russo scrive agli artisti, invitandoli a rappresentare la difficile ora della nostra storia.

Sale della Corte

dal 25 luglio al 5 agosto

Viaggiando “nella ricerca creativa di forme e tecniche”
di Carmelo Vicente Rossi
L’idea della mostra e quella di raccontare il concetto dell’arte attraverso un viaggio tra forme e tecniche che rappresentino una realtà fantastica anche della nostra città. Traccia d’ un viaggio tra la realtà e la fantasia, il modo di mostrare come le città abbandonate dall’uomo finiscono per scomparire. Il progetto espositivo costituirà l’ultima  esperienza artistica in continua evoluzione, cercando di stimolare la nuova ricerca considerando la problematiche del nostro pianeta e delle nostre  città. La mostra sarà divisa in due momenti: il primo raccoglie le opere pittoriche che rappresentano gli inizi di questa nuova produzione dedicata a momenti fantastici; il secondo momento sarà descrittivo dell’arte transitiva delle opere in legno e metallo che hanno portato ad un’evoluzione nelle composizioni artistiche, rivolte con più attenzione al mestiere di falegname.

dal 7 agosto al 12 settembre

Materia Dinamizzata
La mostra ha come protagonisti quattro artisti: il fotografo Enrico  Grieco, il pittore Mario Serra e i Maestri ceramisti Giampiero Di Lello ormai scomparso  e Raffaella Savastano che ha continuato il suo lavoro. La mostra prende il nome di Materia dinamizzata in quanto la  materia con cui gli artisti  realizzano l’opera,è dinamizzata sia nelle opere che negli eventi che accompagneranno la mostra. Nell’ambito dell’evento, a cura de Il Cantuccio della ceramica, saranno realizzati eventi di danza contemporanea in cui i danzatori si muoveranno all’interno dello spazio espositivo.

CASTEL DELL’OVO

Sale delle Carceri

dal 5 settembre

MARINA ABRAMOVIĆ / ESTASI VanitasClub con la curatela di Casa Testori, dopo la tappa di Milano e nell’ambito del tour italiano, porta a Napoli la spettacolare esposizione “Marina Abramović / Estasi”, all’interno di Castel dell’Ovo. Questo castello, legato alla leggenda di Virgilio Mago, si prepara ora ad ospitare la madre della performance art, Marina Abramović, artista che ha una lunga familiarità con la città di Napoli, dove torna 46 anni dopo la performance Rhytm 0 alla Galleria Studio Morra, stavolta con un’esposizione profondamente diversa, destinata però a sorprendere ed emozionare ugualmente i visitatori. “L’Italia ha dimostrato grande coraggio e un profondo senso di comunità e umanità. Italia ti amo e il mio cuore è con te”, ha detto l’artista per sostenere il nostro paese nella sfida della ripresa del dopo virus. La mostra di Napoli è un’occasione che va proprio in questa direzione e sarà organizzata e proposta al pubblico nel completo rispetto delle disposizioni governative e di sicurezza previste durante la fase di ripresa post emergenza Covid. L’esperienza, allestita nella Sala delle Carceri adibita nel tempo a galera del castello, è composta dal ciclo di video denominato “The Kitchen. Homage to Saint Therese”, un’opera molto significativa nella quale Marina Abramović si relaziona con una delle più importanti figure del cattolicesimo, Santa Teresa d’Avila. L’opera si compone di tre maxi video, che documentano altrettante performance tenute nel 2009 dall’artista nell’ex convento di La Laboral a Gijón, in Spagna. L’esposizione, unita al luogo e agli spettacolari allestimenti che saranno realizzati, contribuiranno a rendere incredibile l’esperienza che sta per arrivare nella città partenopea.

Sale Espositive

dal 6 al 20 settembre

Nel Sogno –mostra di Franca Pisani omaggio a Matilde Serao
Il progetto installativo, a cura di Marina Guida, si compone di 10 opere di grande e medio formato.
L’artista Franca Pisani ha una lunga carriera, si avvicina all’arte in tenera età e inizia la sua carriera negli anni ’70. La mostra, che si compone di grandi ‘teleri’, in lino cotto testimonia l’approfondito lavoro di studio di Franca Pisani sui materiali e sulla memoria di alcuni elementi primordiali della storia dell’umanità. La mostra, che mutua il titolo “Nel Sogno” da un romanzo di Matilde Serao pubblicato nel 1897,  è dedicata alla scrittrice e giornalista, sarà allestita presso le sale espositive del Castel dell’Ovo, Le opere pittoriche rappresentano paesaggi astratti, nature morte, suggestioni poetiche di Matilde Serao, scrittrice, giornalista e intellettuale, che ha consegnato alla città di Napoli delle pagine memorabili nelle quali descriveva il “Ventre di Napoli”. Così la pittrice Pisani  rielabora le visioni poetiche che furono della scrittrice e le dedica questo progetto espositivo composto da opere che riprendono  titoli degli scritti di Matilde Serao.

CONVENTO SAN DOMENICO MAGGIORE

Refettorio

dal 29 luglio al 28 agosto

Renato Carosone
nell’ambito  del “PREMIO CAROSONE e 100 ANNI DI RENATO”

Biblioteca

dal 7 settembre al 3 ottobre

Cent’anni in compagnia. Disegni di Maurizio Valenzi
La mostra organizzata dalla Fondazione Valenzi e curata da Olga Scotto di Vettimo, intende introdurre alla dimensione più intima e privata del Sindaco artista, attraverso una selezione di circa 150 disegni che raccontano vissuti, intrecci, testimonianze di una vita intensa scandita da incontri e frequentazioni, viaggi e passioni. A completamento dell’affondo compiuto lo scorso anno sulla produzione grafica dedicata esclusivamente alla militanza politica e agli impegni istituzionali di Valenzi (PAN | Palazzo delle Arti Napoli), l’esposizione, propone un’ampia rassegna di vita quotidiana, scandita da ritratti, spesso estemporanei, di amici e intellettuali, di familiari e di persone incontrate per caso e spesso restate anonime, di cui Valenzi ha saputo cogliere emozioni e tratti caratteriali, attraverso gesti, pose, che ha tradotto con un segno asciutto e rapido. L’intensità ritrattistica, che instancabilmente ha animato la sua produzione artistica, parallelamente e a volte più della stessa pittura, tra anni ’30 e gli anni ’80 del Novecento, trova un suo significativo corrispettivo in altra parte del repertorio grafico di Valenzi, costituito da bozzetti e studi per serie pittoriche, per scenografie, paesaggi e vedute.”

PAN|PALAZZO DELLE ARTI NAPOLI

dal 4 luglio al 22 agosto

Paolo Cirio – Information Critique
A cura di Marina Guida Il progetto, organizzato in collaborazione con la Galleria Giorgio Persano di Torino e NOME di Berlino, si compone di un ampio corpus di lavori che coprono un arco temporale di quindici anni di ricerca. Il percorso espositivo, studiato per la sede napoletana, si presenta come un affresco contemporaneo, un dispositivo articolato in sedici progetti che vanno dal 2005 al 2020 che prende in esame e decodifica i rapporti tra finanza internazionale e politica monetaria, i legami tra identità pubblica e privata, tra libertà e sorveglianza; l’annosa questione sulla privacy, e i suoi risvolti politici ed economici. Vengono analizzati e palesati gli emblemi del tecnoliberismo imperante attraverso immagini e foto prese da internet e diagrammi di flusso che rivelano le strutture di potere e influenzano la politica e l’economia. Tramite una pluralità di mezzi espressivi, scultura, fotografia, performance mediatica, installazione, video – che costituiscono di fatto i documenti delle azioni – l’artista dà forma ad una struttura performativa e visionaria in divenire, in cui le dimensioni di realtà e provocazione artistica coesistono in un legame dialettico.

dal 29 Luglio al 17 Agosto

I 7 Mari
Esposizione pittorica di Francesco Filippelli L’idea fondamentale che permea ‘I 7 Mari’ è quella di unire elementi di oceanografia, etnologia, antropologia e storia con l’anima resiliente dell’uomo che va per le vie del mare, fino a divenire parte di esso. Sfruttando l’ancestrale iconografia artistica del vecchio marinaio, ciascun quadro diviene una rappresentazione dell’uomo-mare come un’unica entità. Ciascuna rappresentazione possiede diverse chiavi di lettura: la forma ritagliata dal colore, ad esempio, cerca di ricalcare approssimativamente la forma cartografica dell’oceano rappresentato; allo stesso tempo, ciascun soggetto è rappresentato in chiave allegorica come l’antropomorfizzazione del mare secondo la cultura degli abitanti delle terre che avvolge. Questa figura, seppure difficilmente traguardabile in termini unicamente razionali, richiama in realtà la figura archetipica più ancestrale: l’immagine con cui, nella nostra mente, tendiamo a rappresentare Dio.

dal 6 agosto al 6 settembre

Microsfera PE di Emiliano Stella
Un progetto visivo, curato da Barbara Matetich, che racconta attraverso pittura, disegno ed installazioni gli effetti dell’incidere insostenibile dell’uomo sulla natura. Un “piccolo racconto sulla coscienza ambientale” che passa dalla enormità dei ghiacciai ai millimetrici filamenti di micro-fibra, dalla cicca di sigaretta in scala 1:100 ad un piccolo di capodoglio a grandezza naturale. Il tutto corredato da una serie di lavori su carta, oggetti devastanti per il pianeta e per l’uomo, in bianco e nero, che spingono alla riflessione. Uno stile pittorico figurativo che strizza l’occhio all’informale. L’uomo si mostra, attraverso le tracce del suo passaggio inglorioso, quale violentatore arrogante di un equilibrio.

dal 2 al 30 settembre

Il Sentiero della Luce
Mostra antologica dell’artista Giuseppe Menozzi. Con l’esposizione di circa cento opere, la manifestazione racconta cinquant’anni di ricerca di Giuseppe Menozzi sulla spiritualità, e su quel Punto Luce, che tanti artisti hanno inseguito, ma che pochi hanno raggiunto. La mostra vedrà i tre periodi più significativi del lavoro dell’artista, e precisamente: “i cavalieri dell’apocalisse”, “l’evento” e “la luce TAU”. Verranno esposte opere provenienti da sedi importanti di città come New York, Londra, Berlino, Parigi e Praga, presentate appositamente per l’occasione, e una collezione realizzata in particolare per questo evento, tutta realizzata con l’intento di portare spiritualità e un momento di riflessione per lo spettatore e serenità per l’Umanità intera. Il Sentiero della Luce riguarda il complesso rapporto tra l’immagine e la reazione spirituale dell’uomo che osserva l’opera d’arte.

dall’11 al 27 settembre

Anime salve
La prima mostra in Italia della regista e fotografa Jess Kohl, si propone come tappa conclusiva del progetto di residenza attraverso il quale l’artista ha condotto un lavoro di ricerca sulla periferia di Napoli nel 2019. Attraverso la narrazione osservativa, l’artista fa emergere le emozioni e gli stati d’animo dei protagonisti con le loro storie e gli spazi in cui vivono. Un viaggio nelle loro vite, un racconto tra attualità e passato per tentare di mettere in luce uno spaccato su mondi spesso lasciati in ombra. Nello specifico la mostra intende coinvolgere il pubblico in un percorso visivo orientato alla conoscenza e consapevolezza di realtà marginali celate, spesso invisibili perché relegate nelle periferie. Dal lavoro della fotografa emergono tutti gli aspetti positivi legati all’integrazione e accettazione dei luoghi in cui il disagio sociale rafforza il senso di appartenenza alla comunità. Una esplorazione emozionale attraverso lo sguardo sensibile dell’artista che mira a sottolineare quanto le vite e le storie dei soggetti ritratti siano degne di essere raccontate.

dal 16 al 29 settembre

Una scuola nel mondo
mostra fotografica a cura di Domenica Pinto
Le fotografie scelte per la realizzazione della esposizione hanno l’intento di presentare “una scuola nel mondo”, prescindendo dai luoghi nei quali sono state scattate.  In un presente in cui l’altro, il diverso, è oggetto di diffidenza ed emarginazione, l’idea di questa mostra è al contrario partire dal presente comune. Queste foto, frutto di un lavoro fotografico svolto in Mozambico, potrebbero essere state scattate ovunque con piccole insignificanti differenze. L’idea semplice ma, sembra ormai dimenticata, è che in quanto esseri umani siamo più simili di quanto ci sforziamo di non voler essere. Il punto di partenza scelto per svolgere questa ricerca sono i bambini, parte meno contaminata da sovrastrutture di razza, politica, genere e religione. Qualunque sia la latitudine ci sono bambini che hanno voglia di giocare, provare meraviglia, essere i primi della classe, …
Per una volta, la realtà che ho provato a far emergere non è quella di chi guarda dal basso suscitando sterile pietà; gli scatti non presentano quanto manca ma quanto c’è.

Autore: Fabrizio
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